Latina – Due lavoratori morti in 24 ore, UGL lancia l’allarme caldo: “Sulla sicurezza non si accettano deroghe”. Due tragedie in appena 24 ore nella provincia di Latina riaccendono il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro durante l’emergenza caldo. A intervenire sono la UGL Latina e la UGL Lazio, che chiedono un cambio di passo nelle politiche di prevenzione, alla luce delle temperature estreme e degli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Il sindacato invita ad attendere l’esito degli accertamenti della magistratura sulle cause dei due decessi, ma sottolinea come il contesto climatico in cui sono avvenuti non possa essere sottovalutato.

Nei giorni scorsi la Regione Lazio ha rafforzato l’ordinanza che vieta, nelle giornate classificate a rischio “alto” dal sistema Worklimate, le attività lavorative con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16, estendendo le tutele ai settori maggiormente esposti.

«Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la vicinanza alle famiglie dei due lavoratori, ai loro colleghi e a quanti stanno soffrendo per questo immenso dolore. Nessuna parola può colmare un vuoto simile, ma è dovere di tutti fare in modo che tragedie del genere non si ripetano mai più», dichiarano Ivan Vento, segretario della UGL Latina, e Armando Valiani, segretario regionale della UGL Lazio.

«Attendiamo con rispetto l’esito degli accertamenti della magistratura – aggiungono – ma è evidente che le temperature estreme e gli effetti dei cambiamenti climatici richiedano un salto di qualità netto nelle politiche di prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro».

La UGL richiama anche il tavolo di monitoraggio e coordinamento già istituito a Latina, con la partecipazione di Prefettura, Regione Lazio, Asl, Inail, Ispettorato del Lavoro, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. Il sindacato chiede che il confronto con il presidente della Regione Francesco Rocca, con l’assessore al Lavoro e con le parti sociali prosegua per individuare strumenti di tutela ancora più efficaci.

Tra le proposte avanzate figurano una maggiore attività di informazione rivolta a imprese e lavoratori sui rischi legati allo stress termico, sull’importanza dell’idratazione, sulla riorganizzazione dei turni e sul rispetto della normativa vigente. Chiesto anche il potenziamento dei controlli durante i periodi di allerta climatica e l’adozione di protocolli aziendali specifici.

«Le ordinanze rappresentano un passo fondamentale – sottolineano Vento e Valiani – ma da sole non bastano se non sono accompagnate da una vera cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa. La sicurezza deve essere garantita ogni giorno: ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa dalla propria famiglia».

UGL Latina e UGL Lazio ribadiscono infine la disponibilità a collaborare con istituzioni e parti sociali per costruire un modello di prevenzione permanente, capace di rispondere alle nuove sfide poste dai cambiamenti climatici.

«La vita delle persone viene prima di ogni altra cosa: sulla sicurezza non si accettano deroghe», concludono i rappresentanti del sindacato.

 


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