Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra di Sezze esprime le sue perplessità sulla decisione governativa di non permettere alla magistratura di visionare alcune prove fondamentali per comprendere meglio la vicenda Delmastro, per non parlare di una riforma della giustizia e una riforma elettorale che, secondo la loro opinione, non costituiscono bisogni urgenti per una comunità italiana spossata da ben altri problemi.
Ci troviamo a sottolineare come il modo di gestire il potere e la responsabilità di governo, assumano le stesse caratteristiche sia a livello nazionale che in quello locale. Alcuni esempi, tra i tanti che se ne possono fare, sono decisamente illuminanti. Il Governo meloniano ha espropriato il Parlamento con decisioni su fondamentali aspetti della vita del nostro Paese basti fare mente locale alla Riforma della Giustizia (bocciata sonoramente dal popolo italiano), alla riforma elettorale portata avanti a colpi di maggioranza (anche qui con inciampo clamoroso da parte della Premier). Se a ciò aggiungiamo il recente rifiuto di concedere l’autorizzazione all’uso delle chat del parlamentare dei Fratelli d’Italia Delmastro, nelle indagini che riguardano elementi che hanno a che fare con la criminalità organizzata, vediamo la protezione a senso unico dei fedelissimi. Stesso modo lo dobbiamo registrare su alcuni importanti fatti che hanno interessato Sezze, operati dall’amministrazione Lucidi, sempre più marcatamente ed intrinsecamente di Destra: l’abbattimento del Centro Sociale a Sezze Scalo, l’avallo alla richiesta di avviare le procedure per la realizzazione per l’ennesimo Centro Commerciale sempre a Sezze Scalo (a discapito delle tante attività di prossimità presenti in zona). Nello stesso tempo si latita nel fornire risposte a richieste, formalmente presentate, che riguardano la gestione dei rifiuti e la stessa vicenda del Centro Sociale. Tale modo di fare dimostra come il cittadino, per la cultura della Destra, sia considerato alla pura stregua di suddito e privato (grazie ai tanti decreti sulla cosiddetta “sicurezza) di spazi per poter esprimere il proprio dissenso senza rischiare sanzioni o peggio.






















