La Fp Cgil Frosinone Latina esprime solidarietà agli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina dopo il danneggiamento delle loro autovetture durante un’attività ispettiva a Sezze.
Secondo quanto riferito dal sindacato, gli ispettori erano impegnati in controlli finalizzati al contrasto del caporalato e delle gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La Fp Cgil definisce l’episodio un atto intimidatorio e non un semplice caso di vandalismo.
“Colpire gli ispettori significa colpire la legalità”
Nel comunicato, il sindacato parla di un attacco ai funzionari pubblici che svolgono attività di controllo in un territorio considerato particolarmente delicato sul fronte dello sfruttamento lavorativo.
“La provincia di Latina rappresenta da anni uno dei fronti più complessi nella lotta allo sfruttamento del lavoro e al caporalato”, sottolinea la Fp Cgil.
Il riferimento è anche alla vicenda di Satnam Singh, richiamata dal sindacato come simbolo delle conseguenze più gravi di un sistema fondato sulla negazione della dignità del lavoro.
Il ruolo dell’Ispettorato
La Fp Cgil evidenzia il ruolo degli ispettori dell’ITL di Latina come presidio di legalità.
Ogni accesso ispettivo, ogni verbale e ogni provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale vengono indicati dal sindacato come strumenti fondamentali per contrastare lavoro nero, sfruttamento e irregolarità sulla sicurezza.
Solidarietà viene espressa anche alla direttrice dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, Annamaria Miraglia, e al personale ispettivo e amministrativo dell’ufficio.
Il nodo dei mezzi e degli organici
La nota sindacale allarga poi il tema alle condizioni operative dell’Ispettorato.
Secondo la Fp Cgil, molti ispettori sarebbero costretti a utilizzare mezzi propri per svolgere attività istituzionali, a causa della carenza di autovetture di servizio.
Il sindacato richiama inoltre la questione degli organici, ritenuti insufficienti rispetto alla mole di attività richiesta all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
I dati nazionali richiamati dal sindacato
Nel comunicato vengono citati anche alcuni dati nazionali relativi al 2025.
Secondo la Fp Cgil, sono stati effettuati oltre 157mila accessi ispettivi, con un tasso di irregolarità del 74% e il recupero di circa un miliardo di euro tra contributi e premi evasi.
In agricoltura, aggiunge il sindacato, sono state accertate migliaia di violazioni, comprese ipotesi di sfruttamento lavorativo riconducibili all’articolo 603-bis del codice penale.
“Investire nell’Ispettorato è una scelta di civiltà”
Per la Fp Cgil, quanto accaduto a Sezze conferma la necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione degli ispettori del lavoro.
“Investire nell’Ispettorato Nazionale del Lavoro non rappresenta un costo, ma una scelta di civiltà, di giustizia sociale e persino di convenienza economica per lo Stato”, afferma il segretario generale Vittorio Simeone.
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