Save the Children: cresce la tratta dei minori in Europa

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Roma (eu24news.eu) –  La tratta di esseri umani continua a colpire migliaia di bambini e adolescenti nell’Unione europea. Nel 2024 sono stati identificati 1.555 minori vittime di tratta, pari al 16% delle circa 9.500 persone riconosciute come vittime nei Paesi membri. Un dato in crescita rispetto al 2023, quando i minori rappresentavano il 12,8% del totale. A lanciare l’allarme, in vista della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani del 30 luglio, è Save the Children.

L’aspetto più preoccupante riguarda il profilo delle vittime: il 77% sono bambine e ragazze, mentre i Paesi con il maggior numero di casi registrati sono Francia, Romania e Germania. In Italia i minori identificati sono stati 65, pari al 3,4% del totale nazionale delle vittime di tratta, ma secondo l’organizzazione il fenomeno resta in gran parte sommerso e difficilmente intercettabile. Secondo Save the Children guerre, povertà, cambiamenti climatici e migrazioni forzate stanno aumentando la vulnerabilità dei più giovani, mentre le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale vengono sempre più utilizzate dalle organizzazioni criminali per adescare, reclutare e controllare le vittime, rendendo lo sfruttamento ancora più difficile da individuare.

Sul fronte europeo e nazionale, l’organizzazione sottolinea l’importanza della recente attuazione in Italia della nuova Direttiva europea antitratta che rafforza i sistemi di identificazione precoce delle vittime, la formazione degli operatori, la raccolta dei dati e le misure di tutela e risarcimento. Tuttavia, per Save the Children resta necessario consolidare la rete di protezione con strutture di accoglienza dedicate ai minori, una maggiore cooperazione tra gli Stati membri e investimenti nella prevenzione delle nuove forme di sfruttamento, comprese quelle facilitate dagli strumenti digitali. I dati confermano, inoltre, come il fenomeno sia in continua evoluzione. Nel 2025 il Sistema nazionale Antitratta ha valutato oltre 3.400 segnalazioni, mentre nei primi sei mesi del 2026 sono già state registrate 1.581 persone segnalate, tra cui 95 minorenni. Tra i ragazzi prevalgono i minori provenienti dal Bangladesh, mentre tra le ragazze emergono soprattutto vittime originarie della Nigeria e di altri Paesi africani. La Sicilia continua a rappresentare una delle principali aree di emersione del fenomeno.

La tratta dei minori resta una delle più gravi violazioni dei diritti fondamentali nell’Unione europea. Per questo Save the Children chiede alle istituzioni europee e ai governi nazionali di rafforzare le politiche di prevenzione, protezione e inclusione, affrontando le cause che alimentano lo sfruttamento e garantendo percorsi di assistenza capaci di accompagnare le vittime verso una reale autonomia.


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