Titolo: I fratelli Sisters
Titolo originale: The Sisters Brothers
Regia: Jacques Audiard
Soggetto: Patrick deWitt (dal romanzo Arrivano i Sister, 2011)
Sceneggiatura: Jacques Audiard, Thomas Bidegain
Musiche: Alexandre Desplat
Produzione Paese: USA, Francia, Romania, Spagna, Belgio, 2018
Cast: John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed, Rutger Hauer, Carol Kane, Allison Tolman, Richard Brake, Rebecca Root, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Ian Reddington, […]
Nella prima metà del XIX secolo in Europa ebbero origine le condizioni per una libera emigrazione transatlantica verso l’America del nord. Si ebbe una grande spinta alla migrazione che derivava dalla forte crescita demografica e dalla aleatorietà dell’economia agricola con ricorrenti carestie e dalla disoccupazione della classe artigiana con l’inizio dell’industrializzazione. Ci fu un grande flusso di migranti europei che si spostarono verso il nuovo continente e ciò comportò inizialmente la mancanza di regole e di leggi. Appunto per questo prevaleva la legge del più forte, quella che il filosofo inglese Thomas Hobbes, nel XVII secolo, sintetizzò con la frase latina homo homini lupus, ogni uomo è lupo per l’altro uomo, e ancor 20 secoli prima di lui, il commediografo romano Tito Maccio Plauto nella commedia Asinara – La commedia degli asini. Ovviamente, tra coloro che emigravano per ottenere un proprio status quo più umano c’erano dei migranti che da est si spostavano verso ovest – il famoso Far west – alla ricerca di ciò che avrebbe potuto migliorare le proprie condizioni economiche: l’oro. Purtroppo, in mezzo a questi pioneri c’erano dei criminali che, per questa loro peculiarità, venivano sovvenzionati da uomini potenti senza timore della legge che era inesistente, e che uccidevano per mestiere senza esitazione e senza chiedersi che la vita è un miracolo della Natura. Due di questi scellerati erano i fratelli Sisters – Noi siamo i fratelli sisters … s.i.s.t.e.r.s … come sorelle: Eli (John C. Reilly), un uomo molto posato e razionale che rifletteva sul male e sul bene, e Charlie (Joaquin Phoenix), che era tutto all’opposto del fratello, un giovane irrequieto e insensato, propenso ad ubriacarsi e anche donnaiolo, e che si vantava di avere ucciso il padre perché individuo molto violento. Per questa loro diversità di carattere spesso, come avviene tra sorelle, non andavano d’accordo se non quando dovevano uccidere per conto del commodoro (Rutger Hauer) – era il 1851 in Oregon, Stato nascente a nord della California – che li pagava lautamente per eliminare con esito sicuro personaggi scomodi alla salvaguardia dei suoi loschi interessi. L’ultimo lavoro assegnatogli fu quello di eliminare il giovane Hermann Kermit Warm (Riz Ahmad), un chimico diventato famoso perché aveva scoperto una formula che permetteva facilmente di estrarre dai fiumi l’oro, che era accompagnato per questo scopo dall’amico John Morris (Jake Gyllenhaal).
Questa volta, tuttavia, le cose per Eli e Charlie, come è nella natura delle cose non andarono per il verso giusto. Eli e Charlie andarono alla ricerca di Hermann per ucciderlo ma casualmente l’incontro con questo giovane chimico e l’ascolto dei suoi dettami morali e delle sue idee innovative riguardo la fondazione di una città ideale dove vigessero le leggi e la democrazia per eliminare quell’insana e disumana inciviltà, li trasformò come per miracolo in individui diversi migliorandone la personalità.
Il film con questi quattro personaggi, bene interpretati, ognuno dei quali esprime quattro caratteri umani, quello razionale e riflessivo di Eli, quello demente e precipitoso di Charlie, quello colto e distinto di Hermann e quello fraterno e sincero di John, mostra un velo di ironia sul mondo cinematografico americano che ha impresso fiumi di pellicole riguardo il genere western. Al tempo stesso esso descrive, grazie alla mano maestra del regista Jacques Audiard, in una natura incontaminata e originale, un mondo violento che c’è sempre stato e sempre ci sarà, anche se nel contempo indica la strada per trovare una soluzione retta che elimini la violenza e ritornare alle origini.
Il film I fratelli Sisters in concorso alla LXXV Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 2018 di Venezia ha ottenuto il Leone d’Argento per la migliore regia a Jacques Audiard, e tre Premi César 2019: per la Migliore regia, per la Migliore scenografia a Michel Barthélémy, per il Migliore sonoro a Brigitte Taillandier, Valérie de Loof e Cyril Hltz.
Filmografia
Regarde les hommes tomber (1994), Un héros très discret (1996), Sulle mie labbra (2001), Tutti i batti del mio cuore (2005), Il profeta (2009), Un sapore di ruggine e ossa (2012), Dheepan – Una nuova vita (2015).
Francesco Giuliano
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