LATINA – Scherzando e ridendo…domani 22 novembre 2019 è il grande giorno: “Accetto miracoli” di Tiziano Ferro esce ufficialmente in cd. Inutile dire che i fans non stavano più nella pelle e anche per lo stesso TzN è da diverso tempo così. Per il cantante di Latina, ormai venerato in tutto il mondo, è una vero e proprio nuovo inizio. “Dopo 18 anni di lavoro in una zona di conforto, – ha dichiarato ad ANSA.it Tiziano – per una persona come me, di provincia, con la stessa famiglia anche per un disco, è stato importante cambiare qualcosa a 40 anni e, lavorare con un guru come Timbaland, mi ha costretto a mettermi in gioco come un alunno, con tutto da perdere, a propormi da zero. Ha dovuto capire come canto, scrivo e quella piccola venatura di sana paura ha portato a una crisi creativamente importante”. Per Ferro “con la musica si può ancora giocare a 40 anni e con 20 di carriera. Un nuovo inizio, che non so come proseguirà, ma di cui sono molto orgoglioso”. Tra i brani di spicco, a parte la title track “Accetto Miracoli”, abbiamo “In mezzo a questo inverno” (ispirata alla perdita della nonna), “Casa a Natale” in cui ribadisce ancora una volta di essere solo e che in fondo è sempre stato così: “Mi sono sempre sentito un outsider, – dice TzN – fin da bambino, perché ero grasso, emarginato, non amavo il calcio e non andavo alle feste. Quel senso di inadeguatezza non se ne è mai andato nemmeno con il successo. Oggi a 40 anni compiuti, non è che diventi felice, però inizi ad accogliere ciò che accade come parte di un copione che troverà un senso”. Ed ancora nel cd troveremo “Il destino di chi visse per amare” e un duetto con Jovanotti, suo idolo fin da piccolissimo, dal titolo “Balla per me”: “Non è un featuring, – specifica – ma un duetto ed è come se cantassimo insieme da 15 anni!”. Parlando ancora del suo nuovo album Tiziano Ferro si è lasciato andare ad una riflessione, che da qualche ora sta facendo il giro dei media, perché in molti ci vedono una tirata d’orecchie a Fedez (che cita Tzn in “Tutto il contrario” n.d.r). Riferendosi al fatto di aver imparato a non rispondere alle offese dei bulli, quando lo prendevano in giro da ragazzino, TzN ha tenuto a precisare che: “il bullismo non è finito a 13 anni…Mi si tira in ballo e io sono ironico, finché si scherza va bene, mi spiace solo quando queste cose sono legate al sentimento e alla sessualità, perché anche una battuta può mettere un adolescente a disagio e, che un idolo dei ragazzini mi prenda in giro su questo e’ un atto di bullismo molto forte, non solo verso di me. Serve una legge contro l’odio, perché le parole sono importanti. Bisogna imparare a dire le cose, esistono forme e tempi. Anche questo e’ bullismo, non ci si deve scherzare”.
Nel 2020 per Tiziano Ferro sono in programma il Tour italiano negli stadi dal 30 maggio in poi (a Roma il 15 luglio 2020) ed un tour europeo da novembre in poi.
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