Arrestato noto ristoratore del centro: Ecco chi è l’uomo arrestato per la piantagione da 2 milioni di euro

L'uomo, noto in città, si trova adesso alle Sughere

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LIVORNO – E’ il titolare di un rinomato ristorante nel centro di Livorno lo chef arrestato dopo che i finanzieri hanno trovato nella sua casa una piantagione di droga dal valore potenziale di oltre 2 milioni di euro.
Crudomania…griglia fritto e cruditè, questo il nome del locale situato nelle immediate vicinanze del lungomare livornese. L’uomo, 46 anni, si chiama Stefano Borlandi, e si trova adesso in carcere alle Sughere.

Nei mesi scorsi aveva meticolosamente organizzato la sua produzione di sostanze stupefacenti, provvedendo a sofisticati impianti di videosorveglianza, strumenti di precisione, lampade alogene per la coltivazione in serra e aree per lo stoccaggio dei raccolti.

Come anticipato da news-24 ieri: https://www.news-24.it/tradito-dallodore-della-droga-scoperta-piantagione-da-2-milioni-di-euro/

è stato però tradito dal forte odore che emanava dalla sua piantagione, nonostante l’utilizzo di un sistema di aerazione per prevenire la diffusione di odori sospetti.
L’uomo ha raccontato agli inquirenti i dettagli della sua organizzazione, confessando di arrivare a pagare cifre astronomiche per le bollette elettriche visti i consumi richiesti dalla coltivazione, e raccontando di trascorrere pochissimo tempo della sua villa di tre piani e oltre 200 metri quadri, ormai totalmente adibita alle attività illecite.


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