Aumenti tariffe acqua. Acqualatina dice la sua

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LATINA – Hanno voluto subito replicare. Fare chiarezza. Sul piatto c’è l’adozione sugli aggiornamenti delle tariffe per il servizio idrico. Così, dal servizio di comunicazione di Acqualatina, è arrivata una nota per spiegare alcune contestazioni, avvenute durante e a seguito della Conferenza dei Sindaci di ieri, sollevate in merito alla presentazione in ritardo da parte del gestore per tale aggiornamento.
“Bisogna uscire dall’equivoco- si legge nel comunicato – e fare definitivamente chiarezza senza nascondersi dietro finti tecnicismi che portano al solo risultato di confondere ruoli e responsabilità, altrimenti chiarissimi, nonché definiti da normativa nazionale”.
IN PARTICOLARE:
“Ci sono due errori di fondo, oggettivi e documentabili: in primo luogo sul presunto ritardo nella presentazione dell’istanza da parte del gestore e poi sul contenuto stesso di quell’istanza.
I fatti:l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha previsto che gli ATO adottassero il nuovo schema regolatorio entro il 30 aprile 2016 (deliberazione 664 del 28/12/2015)
– L’ATO4, attraverso l’Autorità Nazione Enti d’Ambito (ANEA), ha richiesto all’AEEGSI una proroga dei termini al 30 giugno
– il 27/06/2016, non avendo ricevuto la documentazione prevista da parte dell’ATO4, l’AEEGSI ha diffidato l’ATO4 e il gestore Acqualatina a trasmettere gli atti di predisposizione della tariffa entro 30 giorni
– il 28/06/2016, l’Autorità d’Ambito dell’ATO4 ha reso noto alla Società che la Conferenza dei Sindaci convocata per il 23/06/16 allo scopo, appunto, di adottare lo schema regolatorio, era andata deserta
– il 1° luglio 2016, la Società Acqualatina, come previsto dall’AEEGSI stessa (art. 7.5 del 664/15), invia l’istanza all’AEEGSI.
Altra affermazione errata, come detto, è quella sui contenuti dell’istanza presentata dal gestore.
Tale istanza, oggetto di mancata approvazione durante la CdS di ieri, come previsto dall’AEEGSI (delibera 664/2015, art.7 “Procedura di approvazione”) ha come oggetto lo schema regolatorio formulato dall’Ente d’Ambito e fatto, in seguito, proprio dal gestore. Lo stesso schema regolatorio è stato, infatti, sottoposto dall’Ente d’Ambito, per approvazione, alla Conferenza dei Sindaci del 23 giugno, che è andata poi deserta.
Chiarito ciò, a valle dell’esito della Conferenza dei Sindaci di ieri, anche a seguito della mancata approvazione dello schema regolatorio, la Società è impegnata nel garantire la continuità della gestione e ad evitare qualsiasi impatto possa ricadere in primis sugli utenti dell’ATO4, in attesa che l’Autorità preposta adotti definitivamente lo schema proposto nell’istanza.


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