Montignoso, 14 gennaio 2025 – Gestiva abusivamente insieme alla compagna un ambulatorio di chirurgia estetica abusivo ricavato all’interno di un appartamento nel comune di Montignoso in provincia di Massa Carrara senza le basilari norme igieniche ed operando i pazienti somministrandogli per via endovenosa farmaci anestetici per anestesia totale in sedazione profonda senza abilitazione, senza presidi medici in grado di intervenire in caso di complicazioni e senza il consenso informato dei pazienti. Inoltre il medico, convenzionato con l’Asl, è anche accusato di aver omesso i suoi doveri ed avere utilizzato per propri fini l’auto medica, di peculato e truffa aggravata ai danni dello stato, riferiti ad apprensioni di farmaci connotati della cosiddetta fustella che ne sancisce la proprietà ospedaliera, per oltre 200 pezzi e di disfarsi di materiale altamente tossico e pericoloso quali siringhe, farmaci, guanti e altro incendiandolo in giardino. L’anestesia totale veniva propinata ai pazienti anche per gli interventi più semplici come le iniezione di botulino e sono due i casi gravi riscontrati, con una paziente intubata e un’altra con una grave infezione dopo un intervento di liposuzione. L’ordine di arresto e di custodia cautelare in carcere è scattato la mattina del 13 gennaio dopo un’articolata indagine da parte della procura da parte della Guardia di Finanza di Massa Carrara.
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