Basket amarcord, quando Pino D’Alessandro lasciò l’ospedale giocò una partita con 44 punti di sutura a una gamba

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Ci sono personaggi che lasciano un segno profondo del loro passaggio, vanno raccontati per non perderne le tracce.
Tanti a Latina ricordano ancora quel signore distinto ed elegante in giro per la città – sempre in abito blu – con il suo piglio severo. Una figura che metteva soggezione, il “Presidente” per antonomasia: Pino D’Alessandro, nato nel 1928, ad Airola in provincia di Benevento.
Un personaggio che ha fatto la storia sportiva sia come atleta che come dirigente. Era nato per lo sport. Già da giovane mostra di essere particolarmente versatile, si distingue in tutte le discipline ma quel metro e novantadue lo indirizzano presto sui campi della pallacanestro della Partenope Napoli, tra serie A e serie B.
Il 1950 va ricordato, è un momento preciso in cui Pino entra nella storia della città, vincitore di concorso per un posto da geometra al Catasto.
Nel 1954 un grave incidente lo mette ko, la sua Lambretta si schianta contro un albero, un immediato ricovero in ospedale. Quarantaquattro punti di sutura su una gamba sono tanti, tutto ciò alla vigilia di una importante partita per il Latina proprio contro i diretti rivali della Libertas San Saba di Roma.
I pontini improvvisamente si trovano privi del loro giocatore di punta. Giunge il momento della partita prevista alle 11 del mattino, quando nessuno se lo aspetta il colpo di scena: Pino fugge alla chetichella dal vicino ospedale tra lo stupore generale si presenta al campo per giocare. È in pigiama!
Si batte come un leone dopo aver indossato maglia e pantaloncini, segna 12 punti consecutivi all’inizio del confronto, contribuisce alla vittoria e alla fine cade svenuto sulle mattonelle dell’Arena del Circolo Cittadino.
Un vero guerriero Sannita, come lui si definiva.
Corsa immediata per D’Alessandro all’ospedale con i tifosi ad acclamarlo, per fortuna il nosocomio è vicino.
E’ stato costruito in via Emanuele Filiberto, proprio dove ora troviamo un grande parcheggio, avrebbe dovuto essere il
luogo di elezione della biblioteca Stirling, creazione di uno tra i più importanti architetti della seconda metà del XX secolo.
La struttura avrebbe dovuto nobilitare la nuova Latina, ma non l’abbiamo mai visto realizzata.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.