Era un cittadino del Ghana ed aveva 24 anni, il giovane che è annegato nel laghetto del parco San Marco.
Si cerca di capire se il giovane,che ha una ferita medicata ad uno dei polsi, risalente, a quanto sembra, ad alcuni giorni fa, abbia deciso di suicidarsi o volesse semplicemente fare un tuffo, come se quel laghetto fosse una piscina. I testimoni hanno raccontato di averlo visto fare tre-quattro bracciate, prima di inabissarsi nel punto dove l’acqua è alta 3 metri.
Si cerca adesso di ricostruire cosa possa essere accaduto dopo il tuffo. Restano le ipotesi del suicidio o dell’incidente. Il giovane era in Italia dal 2015 e a Latina aveva in corso una richiesta di permesso di soggiorno.
Una storia di disperazione, di solitudine,di ricerca di una collocazione nuova, per sfuggire alla povertà del suo Paese.
Suicidio o incidente? Il dubbio resta, ma resta soprattutto tanta amarezza,tanto sconforto per questo ragazzo che cercava di rifarsi una vita in italia, ma che è morto, a due passi dall’ospedale, in quel parco dove,dopo tanti anni, l’amministrazione Coletta è riuscita a risanare un ambiente e a restituirlo alla natura e ai cittadini.


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