LATINA – È arrivata in sala operatoria del Goretti, dopo 7 ore di attesa al pronto soccorso, una donna di 66 anni.

Era entrata domenica pomeriggio in ambulanza, con forti dolori addominali che si trascinavano da qualche giorno e altri problemi gastro intestinali.

Le avevano assegnato il codice “4” – che, con la nuova numerazione corrisponde al “verde” ed è considerato «urgenza minore». La situazione descritta era compatibile, la donna è stata visitata e le sono state prescritte le analisi del caso, poi è rimasta in osservazione, fino a quando ci si è resi conto che la situazione stava precipitando. A quel punto il codice è diventato “2”, quello arancione di «urgenza»,come scrive stamane, sulla cronaca locale del Messaggero, il collega Del Giaccio.
La donna è stata portata in sala operatoria, dove i chirurghi vascolari hanno fatto il possibile per salvarla, ma ormai era troppo tardi. È morta,secondo una prima valutazione, per una dissezione dell’aorta e i familiari ora si chiedono se un intervento immediato avrebbe potuto salvarla.

Il pronto soccorso dell’ospedale di Latina non riesce a far fronte al forte flusso di pazienti che, ogni giorno, accedono per essere assistiti.Sarebbe necessario un aumento del personale medico e infermieristico.Ma quali sono i criteri di assegnazione di un codice? Nei giorni scorsi altre persone che attendevano da troppo tempo se ne sono andate a Roma, chi al Gemelli, chi al San Camillo e questi gravi fatti dimostrano le difficoltà di un pronto soccorso che non riesce a soddisfare tutte le richieste, provocando gravi scompensi.


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