PONTINIA – Come noto, lo scorso 26 gennaio, il Comune di Pontinia ha ospitato l’assemblea pubblica promossa dall’amministrazione locale per affrontare il tema della riqualificazione dell’ex Mira Lanza. Folta la partecipazione di rappresentanti delle varie organizzazioni sindacali e di categoria, di partiti politici e di semplici cittadini. Presenti alla riunione, in nome e per conto di Fratelli d’Italia, il coordinatore comunale Vincenzo D’Agostino e il dirigente provinciale Giuseppe Mochi.

Nel corso dell’incontro il Sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo, ha illustrato il progetto che la società portoghese vorrebbe realizzare nell’ex sito aziendale: un impianto per il recupero della frazione organica dei rifiuti e dei liquami bufalini per la produzione di biometano.
Se realizzato, questo impianto avrebbe la capacità di lavorare fino a 100 tonnellate al giorno di materiale organico, un quantitativo molto al di sopra del fabbisogno delle capacità di produzione locale.

Numerosi gli interventi alternatisi durante il dibattito. Medici, tecnici, organizzazioni e cittadini hanno sollevato preoccupazioni in relazione agli eventuali rischi di inquinamento dell’aria e del suolo. Anche perché ancora sconosciute sono le misure proposte per garantire la sicurezza ambientale dell’impianto.

Ed è proprio per gli interrogativi gravanti in ordine alla sicurezza ambientale che Fratelli d’Italia si dichiara ufficialmente contrario alla realizzazione dell’impianto. Secondo la dirigenza locale del partito, il progetto potrebbe comportare rischi significativi per la salute pubblica e l’ecosistema locale, oltre a sollevare preoccupazioni riguardanti la posizione del sito dove dovrebbe sorgere l’impianto. I vertici di FdI Pontinia sottolineano, infatti, che tale collocazione potrebbe compromettere notevolmente la già critica viabilità della Via Appia, una delle strade più importanti e storiche della regione. La Regina Viarum, attuale aspirante all’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale, potrebbe subire gravi conseguenze a causa dell’incremento di traffico pesante derivante dall’attività dell’impianto, mettendo a rischio il conferimento del prestigioso riconoscimento UNESCO.

Nelle fasi conclusive all’assemblea, è emerso, inoltre, che è in fase di costituzione un comitato cittadino delegato al recepimento delle preoccupazioni dei residenti e al coordinamento delle successive azioni in merito al progetto dell’impianto. Promuovendo la partecipazione pubblica, il comitato si propone come portavoce della comunità locale verso le autorità competenti.

I rappresentanti del circolo locale di Fratelli d’Italia, nell’affermare che il partito, pur essendo favorevole a soluzioni energetiche sostenibili, ritiene che in questo caso la realizzazione dell’impianto, con l’alto impatto negativo sul territorio, sull’ambiente e sulla salute, superi i potenziali benefici. In sintesi Fratelli d’Italia si schiera contro la realizzazione dell’impianto.


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