Germania guida l’Europa: via libera alla deroga UE per aumentare la spesa militare

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La Germania prende l’iniziativa nella nuova corsa al riarmo europeo. Berlino ottiene dalla Commissione UE la deroga ai vincoli di bilancio, aprendo la strada a un massiccio aumento della spesa per la difesa, in un’Europa sempre più autonoma militarmente.

Berlino (eu24news) – La Germania assume il ruolo di apripista nel rilancio della difesa europea. Berlino ha formalmente chiesto – e ottenuto – dalla Commissione Europea l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del Patto di Stabilità, una mossa che permetterà di incrementare sensibilmente la spesa militare senza infrangere i rigidi parametri di bilancio dell’Unione.

Un portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha confermato all’agenzia Ansa la richiesta valida per il quadriennio 2025-2028, definendola una misura cruciale per “garantire maggiore spesa mantenendo la sostenibilità fiscale”. L’eccezione ai limiti di deficit, che ordinariamente impongono di non superare il 3% del PIL, è stata pensata da Bruxelles per consentire agli Stati membri di rafforzare rapidamente le proprie capacità difensive in risposta alla prolungata guerra in Ucraina e al possibile ridimensionamento dell’impegno americano in Europa.

Con questa iniziativa, i governi europei potranno investire fino all’1,5% del proprio PIL in difesa senza incorrere in procedure d’infrazione. L’obiettivo dichiarato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, è mobilitare 650 miliardi di euro in spesa militare. A questi si aggiungeranno 150 miliardi di prestiti a condizioni agevolate erogati tramite il meccanismo Safe, già utilizzato per sostenere l’economia europea durante la pandemia.

La decisione segna un cambio di passo storico per l’Europa. Non solo si supera una tradizionale resistenza a spese militari più consistenti, ma si riconosce formalmente la necessità di una maggiore autonomia strategica, soprattutto alla luce delle incertezze che circondano il futuro ruolo degli Stati Uniti nella sicurezza del continente.

Mentre Berlino accelera, si prevede che altri Paesi – tra cui Francia, Italia e Polonia – presenteranno a breve richieste simili. L’Europa si prepara così a una nuova fase di rafforzamento militare, con l’obiettivo di difendere la propria sovranità e sicurezza in un contesto geopolitico sempre più instabile.


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