Giardiniere e piastrellista, chi è la vittima dell’omicidio a colpi di pistola a Pisa

Emergono alcuni particolari dopo l'inizio delle indagini

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PISA – Sono iniziate le indagini della Polizia sull’omicidio avvenuto ieri sera alle 21 a Oratoio, una frazione a sud est di Pisa, in cui ha perso la vita con un colpo di pistola alla tempia, Beni Arshiaj, 37 anni, albanese. Confermate le prime testimonianze oculari che dovrebbero aver individuato in due fuggitivi in scooter i sospetti autori del delitto, un assalto che più passano le ore più sta assumendo i caratteri di una vera e propria esecuzione il cui movente e le circostanze sono allo studio delle indagini. Indagini che hanno rivelato ulteriori particolari sulla vicenda, come il mestiere della vittima, piastrellista e giardiniere: “Che io sappia non aveva precedenti penali e al momento non sappiamo spiegarci cosa sia successo – racconta il cognato Dorian Atsiot, anch’egli albanese – È sposato con mia sorella da più di dieci anni. Hanno una bambina e un bambino, il maschio ha visto il padre morto dentro il furgone”. È successo ieri sera alle 21, la vittima è stata assalita dai suoi sicari mentre tornava a casa per cenare dopo il pomeriggio passato con gli amici. Il resto della domenica passato a pranzo in un fast food e poi a lavare la macchina e l’auto con i due figli piccoli. Poi il ritorno e mentre stava scendendo dal furgone, senza avere neanche il tempo di spengerlo, sono cinque i proiettili esplosi calibro 22 a distanza ravvicinata, di cui solo uno andrà a segno e sarà fatale. Il delitto è avvenuto in una corte privata nei pressi della chiesa del quartiere dove stava per partire la processione dedicata alla Santissima Madonna del Rosario, che poi è stata annullata dal Parroco.
PISA – Sono iniziate le indagini della Questura sull’omicidio avvenuto ieri sera alle 21 a Oratoio, una frazione a sud est di Pisa, in cui ha perso la vita con un colpo di pistola alla tempia, Beni Arshiaj, 37 anni, albanese. Confermate le prime testimonianze oculari che dovrebbero aver individuato in due fuggitivi in scooter gli autori del delitto che più passano le ore più sta assumendo i caratteri di una vera e propria esecuzione il cui movente e le circostanze sono allo studio delle indagini. Indagini che hanno rivelato ulteriori particolari sulla vicenda, come il mestiere della vittima, piastrellista e giardiniere, il quale ieri sera quando è stato assalito dai suoi sicari mentre tornava dal lavoro e stava scendendo dal furgone, senza avere neanche il tempo di spengerlo. Sono cinque i proiettili calibro 22 esplosi a distanza ravvicinata contro di lui, di cui solo uno andrà a segno e sarà fatale. Il delitto è avvenuto in una corte privata nei pressi della chiesa del quartiere dove stava per partire la processione dedicata alla Santissima Madonna del Rosario, che poi è stata annullata dal Parroco.


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