Oggi, 21 marzo, è la Giornata Mondiale delle Foreste. Lo sottolinea il Parco Nazionale del Circeo ricordando che “sono fondamentali per la salute del nostro pianeta: purificano l’aria, mitigano i cambiamenti climatici e ospitano l’80% della biodiversità terrestre” e che sul nostro territorio “si trova la Selva di Circe, oggi la più grande foresta di pianura rimasta nel nostro Paese, un relitto prezioso dell’antica “Selva di Terracina”. Gli alberi sono prevalentemente della famiglia delle querce: cerri, farnie e farnetti, che in inverno perdono le foglie, oltre ai lecci e alle sughere, che sono sempreverdi. Un mosaico di ecosistemi che cambia volto in ogni stagione, offrendo rifugio a innumerevoli specie animali e vegetali”.
Una foresta preziosa, che a tratti appare sofferente, per svariate ragioni: a causa della pressione dei daini; della presenza di pini (non autoctoni), la maggior parte dei quali morti e che oggi vengono espiantati; e anche a causa del taglio lineare di una parte sostanziosa del bosco, quella confinante con le strade: da una parte la Pontina, dall’altra la Litoranea.
“In questa giornata – si legge in un post del Parco Nazionale del Circeo – rinnoviamo il nostro impegno per la conservazione di questo tesoro inestimabile. Vi invitiamo a scoprirla, amarla e, soprattutto, rispettarla”.
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