I grandi dello sport pontino, Maurizio De Sanctis re del baseball italiano

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Tra gli atleti pontini che si sono messi in evidenza in campo nazionale spicca sicuramente il nome di Maurizio De Sanctis, meglio conosciuto come Tittone. Ha cominciato a giocare giovanissimo nel Latina Baseball Club nel ruolo di lanciatore. Si è distinto subito nei Giochi della Gioventù per poi approdare in prima squadra. I rossoverdi partirono dalla serie C fino ad arrivare nell’estate del 1980 al campionato di Eccellenza, la massima serie italiana. Maurizio De Sanctis è stato sempre un protagonista, allora si giocavano due gare la domenica, la prima al mattino la seconda il pomeriggio, divenne idolo indiscusso della folta e accesa tifoseria. I supporter seguivano il team anche in trasferta. Il baseball non è uno sport presente in tutta la provincia pontina, la vicinanza di Nettuno ha portato alla nascita del Latina Bc nel 1972. I “diamanti”, i campi da gioco, sono pochi. Un impianto storico per la disciplina è stato quello in via Persicara. In quella zona di Latina, nei pressi delle palazzine Asves, quasi tutti i ragazzi hanno provato almeno una volta nella loro vita l’ebbrezza di una battuta e una corsa verso le basi. Un quartiere con un legame stretto con questo sport molto americano. Maurizio dopo i trionfi con il Latina è passato al Nettuno, il paese di origine della sua famiglia, la culla del baseball italiano. Un lanciatore mancino come lui ha lasciato subito il segno sul mound, diventando lo spauracchio anche dei battitori più titolati che metteva in difficoltà. Dalla riviera tirrenica il salto di Tittone in quella adriatica, a Rimini, alla corte del grande presidente Zangheri. Con la casacca riminese ha lanciato 360 volte e vinto 132 partite, ha conquistato lo scudetto tricolore. Di grande rilievo la partecipazione di De Sanctis ai Campionati Europei del 1991 e 1993 e Olimpiadi di Barcellona nel 1992. Dopo aver terminato la carriera oltre i 40 anni si è dedicato all’insegnamento del baseball a Torre Pedrera.
Il baseball oggi non gode più della popolarità di un tempo, va promosso, divulgato, potenziato a 360° facendo leva su specifiche caratteristiche appartenenti a questo sport che sono uniche. Maurizio De Sanctis è un esempio d seguire, la sua costanza e abnegazione lo ha portato al vertice, a vestire quella maglia azzurra che rappresenta il massimo per un praticante ogni disciplina sportiva.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.