Domenica la vittoria Trapani Calcio per 4 a 0 contro il Sorrento e durante la gara la contestazione della tifoseria che chiede ad Antonini di farsi da parte. «Meglio l’Eccellenza che questa presidenza». Sul campo poi sono stati lanciati petardi e fumogeni e la partita interrotta per 10 minuti circa. «Mi auguro che vengano tutti individuati – ha detto l’imprenditore – e per loro ci sia il Daspo a vita».
Il patron della squadra è convinto che in questo contesto di tifoseria avversa un contributo importante lo abbia avuto l’attuale sindaco Giacomo Tranchida con il quale da tempo ha un contenzioso per il PalaShark. «Questo succede in una città devastata dalla politica – ha detto Antonini – dove parte della curva è legata ad un quartiere vicino al primo cittadino».
Una data cerchiata in rosso – giovedì 22 gennaio 2026 – quando il Tribunale Federale Nazionale della FIGC tornerà a discutere il futuro sportivo del Trapani Calcio. È la settimana in cui una comunità calcistica intera trattiene il fiato. Perché i numeri, stavolta, pesano più delle parole: -15 in classifica complessivi tra 8 e poi 7 punti di penalizzazione, con l’ombra di nuove sanzioni o, nello scenario estremo, dell’esclusione dal campionato, con tre punti in meno in classifica per il Latina. E le frasi di Valerio Antonini – «Trapani è una parentesi» – suonano come un epilogo scritto prima dell’ultima pagina.
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