Impiantato il primo pacemaker bicamerale “leadless”, l’Ospedale di Livorno è pioniere in Italia

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Livorno, 7 febbraio 2024 – All’ospedale di Livorno è stato impiantato il primo pacemaker bicamerale “leadless” senza fili, uno dei primi interventi del genere in Toscana e tra i primi in Italia. Questa innovazione rappresenta una svolta nella cardiologia, consentendo procedure meno invasive grazie a dispositivi miniaturizzati e connessi.

I pacemaker tradizionali, come spiega la dottoressa Enrica Talini, utilizzano elettrocateteri collegati al generatore tramite le vene del torace. Il pacemaker leadless, invece, è dieci volte più piccolo, posizionato direttamente nelle cavità cardiache senza comunicazioni esterne, generando e trasmettendo l’impulso al tessuto cardiaco. L’impianto avviene tramite una puntura venosa femorale, rendendo l’intervento minimamente invasivo con un recupero rapido e riducendo il rischio di infezioni.

In Italia si effettuano oltre 50.000 impianti di pacemaker all’anno, con una crescita del 30% negli ultimi 15 anni. Emilio Pasanisi, direttore della cardiologia livornese, spiega che i pacemaker leadless sono riservati a pazienti selezionati con difficoltà negli accessi venosi o alto rischio infettivo. I pacemaker tradizionali, grazie alla loro durata e costo contenuto, rimangono il trattamento standard, ma la tecnologia sta avanzando rapidamente verso soluzioni sempre più sofisticate e meno invasive.


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