SABAUDIA – Lo scorso lunedì mattina due donne e due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri poiché ritenuti responsabili dell’incendio che ha distrutto lo stabilimento balneare “Le Dune” di Sabaudia nel gennaio scorso. Nella giornata di ieri, nel corso dell’interrogatorio davanti al gip, le due donne, madre e figlia, accusate di essere le mandanti dell’incendio, hanno negato tutto.

Ascoltate dal Giudice per le indagini preliminari, infatti, le due hanno fermamente negato di aver commissionato il rogo avvenuto tra il 5 e il 6 gennaio 2022: secondo gli investigatori, invece, quest’ultime avrebbero pagato circa 500 euro a due giovani, al fine di ridurre in cenere un’altra struttura – avendo loro una concessione per un’attività di noleggio di attrezzatura balneare in uno stabilimento vicino.

Entrambe agli arresti domiciliari, nel corso dell’interrogatorio le due non solo hanno negato qualsiasi responsabilità per il rogo, ma hanno anche aggiunto di essere state minacciate dal giovane finito in carcere insieme ad un altro soggetto in quanto esecutori materiali.

A conclusione dell’interrogatorio di garanzia la difesa ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari, istanza sulla quale il gip si è riservato di decidere.

 


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Laurea triennale in "Scienze della comunicazione e dell'informazione" presso Università degli Studi Roma TRE. Laurea Specialistica in "Media, Comunicazione digitale e Giornalismo" presso Università La Sapienza di Roma. Aspirante giornalista e addetto stampa presso vari enti locali, scrivo di cronaca, politica, società e sport.