Si è riunito ieri il tavolo tecnico di monitoraggio del capitolato di appalto dell’inclusione scolastica, convocato dall’assessora all’Istruzione del Comune di Latina Francesca Tesone. “Abbiamo avuto ulteriore conferma della garanzia che nel capitolato saranno 24 le ore di lavoro settimanali per ogni lavoratore, come ci era stato anticipato nella giornata del 21 luglio 2025”, spiega la Cisl Fp che non aveva sottoscritto il 7 luglio 2025, un accordo politico con l’amministrazione, che proponeva un monte ore di sole 22 ore e trenta, “per noi – spiega il sindacato – non sufficienti a garantire il servizio ai piccoli utenti e ad assicurare il lavoro per tutti i cento operatori, che si dedicano con tanta professionalità e passione ai minori disabili della nostra città.
Salutiamo con soddisfazione – commentano Enza Del Gaudio e Raffaele Paciocca – anche la notizia che il servizio di inclusione scolastica verterà su 12 mesi, così da garantire anche le settimane per i centri estivi. Questo risultato, non scontato, è il frutto di una serrata contrattazione, ognuno per il proprio ruolo, tra Ente locale e organizzazioni sindacali, e trova fondamento su un gruppo di lavoratrici e lavoratori del Terzo Settore, che da anni in questa città erogano un servizio delicato e importante per l’intera collettività” conclude la Cisl Fp.
“Abbiamo ottenuto un primo passo importante – dichiarano poi Vittorio Simeone della Cgil Fp e Vincenzo Quaranta della Usb – grazie alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori che non si sono arresi. Ma ora è fondamentale passare dalle parole ai fatti, garantendo la partenza puntuale del servizio e il pieno riconoscimento del suo valore sociale. L’inclusione scolastica non è una concessione: è un diritto garantito dalla Costituzione e da normative nazionali e internazionali. Deve essere trattata come una priorità assoluta dalle istituzioni pubbliche, non solo a parole ma con atti concreti”.
La gestione del servizio di inclusione scolastica da parte dell’amministrazione comunale ha generato forti criticità, con gravi ricadute sul piano occupazionale e sociale. Oltre 100 lavoratrici e lavoratori si sono ritrovati senza garanzie, e decine di alunne e alunni con disabilità sono rimasti privi del supporto educativo necessario, proprio durante il periodo estivo. Gli aggiornamenti dell’incontro di ieri riguardano dunque: pubblicazione del bando per l’affidamento del servizio entro il 1° agosto, con 35 giorni di apertura; aggiudicazione prevista entro la fine di settembre; durata dell’appalto di 12 mesi, e non più 10, per garantire la continuità anche nei mesi estivi; monte ore settimanale per ciascun educatore di 24 ore. I sindacati hanno poi evidenziato l’urgenza di eliminare il ricorso alla cosiddetta “flessibilità negativa”, che penalizza gli educatori nei giorni di assenza del minore, lasciandoli senza incarico e minando la qualità dell’intervento educativo.
( Fonte Latina Today )
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