FIRENZE – Un breve incontro nella giornata di ieri fra il primo cittadino di Firenze e il presidente Rocco Commisso. A Palazzo Medici Ricciardi, dove si è tenuto l’incontro, Nardella ha confermato l’intenzione di procedere con un importante restyling dello stadio Franchi, come emerso nelle scorse settimane. Sulla possibilità di un nuovo impianto a Campi Bisenzio, il sindaco conferma piena disponibilità a fare le opportune valutazioni, insieme al comune di Campi e alla Regione Toscana. Un piano di fattibilità tecnica ed economica.
“Siamo andati in una località vicino l’aeroporto e lì è stata un’altra buffonata: non erano pronti e volevano solo i soldi di Rocco per mandare avanti la zona. Ora siamo al punto di prima, con Campo di Marte, col Franchi -dichiara Commisso- la sovrintendenza mi ha detto che non potevo fare quello che volevo e io ho risposto: se è un monumento, portate i soldi voi, perché ai monumenti deve pensarci lo Stato. Rocco non metterà più soldi in questo stadio”. Queste le dure parole rilasciate in radio dal patron viola.
Poi esterna la volontà di lasciare qualcosa alla Fiorentina, un club che dal 1926 non possiede proprietà: “Fra pochi giorni metteremo la prima pietra per il centro sportivo, che sarà il più grande d’Italia, con i suoi 26 ettari, e costerà 85 milioni”.
Poi si sofferma sul caso Chiesa, che a Firenze ha lasciato una ferita: “Chiesa? É voluto andare via e se n’è andato, ora contribuisce ai successi della Juventus. I calciatori, con i loro procuratori, sono delle piccole imprese: è un calcio malato in un certo senso”
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