La campagna di Goletta Verde : “Il Mare Laziale non gode di buona salute”

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“Il mare laziale non gode di buona salute”: questo il risultato del monitoraggio di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente. Nella giornata di oggi sono stati resi noti i risultati che scattano una fotografia anche sulla situazione del litorale pontino, dove oltre la metà dei punti campionati sono risultati inquinati o fortemente inquinati. A fare il punto della situazione sono stati Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde, Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio, Alessandro Mei, Direttore Porto turistico di Roma, Silvestro Girgenti, capitano di vascello della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino.

Su 24 punti campionati lungo le coste laziali dai volontari e dalle volontarie di Legambiente tra il 24 giugno e il 6 luglio – di cui 15 foci di fiumi o canali, 8 punti a mare ed 1 punto in un canale che immette in un fiume poco lontano dalla riva – ben 10 di questi punti sono risultati fortemente inquinati (9 foci ed 1 punto a mare); 5 inquinati (2 foci e 3 punti a mare); 9 nei limiti di legge.

38esima edizione di Goletta Verde
Giunta alla 38esima edizione, Goletta Verde pone l’attenzione su diverse tematiche estremamente attuali come la depurazione, la lotta alla crisi climatica, la salvaguardia della biodiversità e la lotta alle illegalità.

I dati del litorale pontino
Per quanto riguarda specificatamente la provincia pontina, sono 3 i punti analizzati e risultati fortemente inquinanti: uno a Latina (foce Verde – ponte Mascarello), lo sbocco del depuratore privato in Canale Sant’ Anastasia a Fondi, la foce del rio Santa Croce a Gianola a Formia. Sono 4 invece i punti inquinati, vale a dire i campioni prelevati al mare di fronte alla foce Fosso in via Gibraleon all’incrocio con Viale Europa a San Felice Circeo, la foce del fiume Portatore a Porto Badino a Terracina, la spiaggia in corrispondenza del civico 469 in via Pilestra a Sperlonga e il mare di fronte alla foce del rio Recillo a Marina di Minturno. Il canale Caterattino a Sabaudia, la foce del canale Sisto a Terracina, la spiaggia dove sfocia a mare il canale Pedemontano a Fondi, la spiaggia Serapo in via Marina di Serapo a Gaeta e lo sbocco del canale di scolo a sud della darsena a Scauri nel comune di Minturno risultano invece entro i limiti.

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde nel Lazio
Per quanto riguarda i punti fortemente inquinati nel Lazio, uno si trova in provincia di Viterbo (foce del fiume Marta a Tarquinia), mentre la foce del fiume Fiora, sempre nella Tuscia, è risultata entro i limiti. In provincia di Roma i punti risultati fortemente inquinati sono: la foce del canale in via Aurelia al km 64 a Santa Marinella; la foce del rio Vaccina a Ladispoli, che per due anni era risultato entro i limiti; la foce del canale altezza via Filadelfia (canale Crocetta) a Torvajanica; la foce del rio Torto e la foce del Fosso Grande a Marina di Ardea e il mare di fronte alla foce del canale Loricina presso via Matteotti a Nettuno. Risulta inquinata la foce del fiume Arrone a Fregene, mentre i punti entro i limiti sono il mare di fronte alla foce del Fosso Zambra a marina di Cerveteri, la foce del Canale dei pescatori ad Ostia, la spiaggia in corrispondenza della foce del Fosso Cavallo Morto nel lungomare delle Sterlizie ad Anzio.

Goletta Verde 2024 dati
“Troppe criticità lungo la costa”
“Troppe criticità lungo la costa del Lazio continuano ad essere confermate – commenta Scacchi -. Con le nostre analisi non vogliamo sostituirci alle autorità competenti, tanto meno giudicare complessivamente la qualità di intere porzioni del litorale, ma porre l’attenzione su problemi evidenti che ne mettono a rischio la salute. Un’attenzione che chiediamo con forza anche agli amministratori, i gestori del servizio idrico, i consorzi di bonifica e gli operatori del mare. Scarsa o mancata depurazione e abusivismo fognario sono le cause delle problematiche che emergono, peraltro sempre negli stessi posti: per indagare e risolvere i problemi, con i nostri laboratori siamo a disposizione di tutti i comuni marini, ma anche di tutti quelli dell’entroterra dai quali, spesso, provengono i reflui inquinati. Il mare del Lazio ha un potenziale straordinario che va valorizzato al meglio, per farlo è imprescindibile l’impegno costante per la sua qualità, attraverso la quale generare green economy e bellezza in tutta la regione”.

L’”osservato speciale”
“Osservato speciale”: il mare fronte Foce fosso via Gibraleon a San Felice Circeo (LT). Quest’anno il monitoraggio dei tecnici e delle tecniche di Goletta Verde si arricchisce con gli “osservati speciali”, ossia i punti storicamente critici per i quali Legambiente ha ripetuto i prelievi anche nei mesi che precedono il passaggio della campagna, a supporto della fotografia scattata nei mesi estivi. I prelievi di aprile e maggio hanno confermato le criticità rilevate nel mese di giugno e cronicamente, di fatto, negli anni passati.


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