La costruzione della nuova moschea riaccende le polemiche, contrarie Lega e Forza Italia

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FIRENZE- Lunedì la comunità islamica incontrerà l’amministrazione comunale per chiedere un luogo dover poter realizzare una nuova moschea, e tra le varie forze politiche è già scontro.

Si sono dichiarate contrarie la Lega e Forza Italia.

” È inaccettabile – dichiarano il capogruppo in Palazzo Vecchio e coordinatore di Forza Italia Jacopo Cellai, il vice coordinatore vicario di Forza Italia Firenze Tommaso Villa, il responsabile enti locali di Forza Italia Firenze Davide Bisconti ed il responsabile sicurezza di Forza Italia Firenze Giulio Sbal – che in un periodo di crisi come questo l’amministrazione si debba preoccupare di trovare un luogo adatto alla comunità quando la stessa non è stata in grado di comprare nessun terreno, non possiamo riservare un trattamento diverso ad una comunità religiosa rispetto ad un altra, la comunità sia chiara nell’esprimere le sue richieste e poi il comune valuti la fattibilità ascoltando anche il pensiero dei residenti della zona indicata come la procedura prevede per ogni altra situazione” 

“Nel caso di una definita proposta di costruzione riteniamo opportuno sapere da dove provengono i fondi per la costruzione; chiediamo trasparenza e chiarezza – concludono Cellai, Villa, Bisconti e Sbal – davanti ai Fiorentini. Nardella relazioni sull’evoluzione degli incontri e di eventuali trattative”.

Della stessa opinione anche il Gruppo Lega Salvini “L’amministrazione ha il compito prima ancora di comunicare a mezzo stampa roboanti incontri, di individuare dei luoghi nella città ove è possibile edificare luoghi di culto attraverso gli strumenti urbanistici. Nardella usa il pugno duro con i deboli, come i ristoratori aderenti all’iniziativa #IoApro, latita sul tema del rispetto delle normative per le realtà abusive: ci risulta che ancora oggi l’amministrazione non abbia previsto niente di tutto questo ed ogni scorciatoia, stante quanto prevede la legge, non può essere consentita. Perché poi un’amministrazione pubblica dovrebbe dare un luogo pubblico a una confessione religiosa? È un’ipotesi che ci trova contrari nel metodo e nel merito, perché il patrimonio pubblico è di tutti i fiorentini indipendentemente dalla fede religiosa”.

“Da fiorentini – conclude la nota – prima ancora che rappresentanti delle istituzioni ci chiediamo, infine, come mai è stato permesso a fondi adibiti a magazzini di diventare luoghi di culto: la legge è uguale per tutti”.

Diversa l’opinione della Sinistra Progetto Comune: “Una moschea sul territorio del Comune di Firenze è necessaria. Quella di Sesto Fiorentino non è mai stata ritenuta una soluzione reale da parte delle comunità che la stanno chiedendo da ormai molto tempo.
Abbiamo rispettato le interlocuzioni ai diversi livelli istituzionali, senza mai forzare il dibattito consiliare” ricordano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – che da molto tempo attende di poter essere approfondito.

“Le destre ci sembrano già sul piede “di guerra”, con un riflesso pavloviano per battere sul consenso elettorale basato sulla diffidenza. Ci sorprende che anche su questo tema il sindaco stia tagliando fuori il necessario coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari. Vuol dire sottovalutare un dibattito che pure polarizza spesso l’opinione pubblica, se male affrontato. Sinistra Progetto Comune non si fida troppo delle dichiarazioni di chi ci governa, quindi attendiamo la concretezza dei progetti per valutarli ma ribadiamo la nostra convinzione di trovare una soluzione sul territorio fiorentino, perché non faccia la fine di altri “eterni dibattiti”, come quello dello stadio”. 


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