La Spagna condanna la violenza nella giornata europea dedicata alle vittime del terrorismo

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Il Re di Spagna Filippo VI
Il Re di Spagna Filippo VI e la Regina Letizia Foto: Federico Titone/@ftitonephotos

Questo pomeriggio al Palazzo Reale di Madrid si è tenuto un atto commemorativo in ricordo delle vittime dell’attentato terroristico avvenuto l’11 marzo 2004 alla stazione dei treni di Madrid “Puerta de Atocha”.

Il Presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez Foto: Federico Titone/@ftitonephotos

Quest’evento, che ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello stato spagnolo ed alcuni membri dell’ Unione Europea, va di pari passo con la giornata europea in memoria delle vittime del terrorismo voluta proprio dal Parlamento Ue per commemorare  gli attentati della capitale spagnola che causarono la morte di 193 persone e oltre 2000 feriti.

Nel suo discorso, il Re di Spagna Filippo VI ha ricordato quel tragico evento: “Quell’attentato dell’11 marzo 2004, oltre ad essere un attacco alla vita, ha cercato di minare i pilastri su cui è stata costruita e sviluppata la nostra società: libertà, giustizia, diritti umani e democrazia”. Oltre a ribadire la condanna al terrorismo e la necessità di non dimenticare, il Re ha voluto ricordare le vittime come un “riferimento etico”.

“Preservare la memoria delle vittime non è solo un esercizio di rispetto e giustizia, ma è anche un elemento essenziale affinché le prossime generazioni siano consapevoli della gravità e della natura perversa di ciò che sta accadendo, ossia degli atti terroristici che hanno distrutto delle vite e che hanno fatto sprofondare nel dolore la società. Il ricordo di queste vittime è importantissimo, è proprio da qui che si potranno adottare le misure necessarie per evitare che questi eventi si ripetano”.

La ferrea condanna dell’UE al terrorismo

Sulla falsariga del discorso del Re di Spagna, dall’UE si è ribadita più volte l’importanza della creazione di una società fondata sull’ “unità e la solidarietà verso tutte le vittime di questi atti terroristici, una società inclusiva ed unita, in cui tutti i membri possono sentirsi al sicuro”. 

Per questo motivo, è “responsabilità comune di tutti noi sostenere le vittime del terrorismo e le loro famiglie, fornendogli un’attenzione personalizzata e speciale”.

Di seguito, altre foto esclusive dell’evento direttamente da Federico Titone, nostro inviato a Madrid :

 

 


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