La storia del barcaiolo più famoso di Ponza: Ciro Savino

116
Ciro Savino, detto "il mexicano"

Era il mese di luglio del 1989, l’amico Bruno Poeta mi chiese di accompagnarlo sull’isola. Doveva riscuotere dei soldi da un suo cliente al quale forniva materiale per l’edilizia: Gino di Sigaretta. Partimmo da Terracina a bordo della nave Maria Maddalena della famiglia Mazzella, arrivammo al porto isolano. Ci imbarcammo su un gozzo di piccole dimensioni per il classico giro dell’isola per poi andare a pranzo al ristorante di Ciro Parisi.
Il barcaiolo era conosciuto dai ponzesi come ‘Il Messicano’. In pochi sapevano il suo nome e cognome. Ciro Savino, conosciuto da tutti come ‘Il Messicano’, è deceduto anni fa in una clinica di Terracina, dopo una lunga malattia.
Un personaggio unico e pittoresco, arrivato a Ponza alla fine degli anni sessanta per collocare un’insegna luminosa alla nascente Pasticceria Napoletana, dove si gustano ottime sfogliatelle.
Da qual momento, Ciro ha lasciato l’attività di giornalista, scrittore, editore di guide turistiche, per dedicarsi al mestiere di barcaiolo in cerca di turisti pronti al bellissimo giro dell’isola. Il Messicano amava i cani, il suo preferito era un bastardino chiamato Marinaio, sempre in barca con lui. Ciro è stato al centro di tanti episodi curiosi, spesso rimaneva senza carburante, oppure si dimenticava di riprendere i vacanzieri a Lucia Rosa lasciandoli (beati loro) sugli scogli. Gli appuntamenti di lavoro lo distraevano spesso, non aveva un’agenda. Si è dedicato anche alla vita politica, candidandosi – nel 1997 – alle elezioni amministrative con la lista Fiamma Tricolore. Ha raccolto un solo voto ma non è stato lui a mettere la croce, era lontano da Ponza. Il Messicano abitava alle Forna – sopra le piscine naturali – era un uomo solitario, contava pochi amici, preferiva passare le serate a scrivere articoli per Il Moscerino, giornale da lui diretto. Si trattava di una sorta di bollettino ponzese, con rimbrotti a destra e manca e molte verità. Era editore e stampatore. Talvolta, i suoi detrattori lo hanno minacciato di querele per diffamazione a mezzo stampa ma Savino ha tirato dritto, senza mai chinare il capo. L’inverno lo trascorreva a Capri, ospite in un albergo lussuoso di un suo estimatore, talvolta girava per Gaeta, altra cittadina che lo aveva in parte adottato.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.




Articolo precedenteIl Piano di utilizzazione dell’Arenile è stato approvato, il litorale di Latina lido cambierà volto
Articolo successivoRoma, Record di Contagi, 1007, Assessore D’Amato : ” E’ prioritario raffreddare la curva dei contagi”
Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.