La “Teoria del caos” in quanto “rottura rivoluzionaria” della “scienza comune” aiuta a comprendere l’effetto farfalla sulla relazione emotiva di una coppia

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Vedo spesso su Rai3 l’interessante trasmissione “Alla scoperta del ramo d’oro” dove, nella puntata di venerdì 1 dicembre, il conduttore Edoardo Camurri ha discusso sulle problematiche attuali relative al tempo che farà con la scienziata climatologa Susanna Corti, dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR, per approfondire il funzionamento dei modelli computazionali di predicibilità e provare ad abitare il presente con consapevolezza. Un dialogo interessante soprattutto perché, al termine della trasmissione, la scienziata ha consigliato la lettura del saggio “Caos – La nascita di una nuova scienza” di James Gleck (BUR). Affiorò subito alla mia mente il ricordo di aver letto questo libro a suo tempo, da cui appresi le fondamenta della teoria del caos. Tale teoria mi appassionò a tal punto che, ponendomi la domanda del Premio Nobel per la Fisica 1965 Richard Feynman statunitense «Queste sono le condizioni; e adesso, che cosa accadrà subito dopo?», scrissi e pubblicai il romanzo “Sulle ali dell’immaginazione” (NarrativAracne – Aracne ed., 2016) in cui esposi gli effetti della “teoria del caos” come “dipendenza sensibile alle condizioni iniziali”, sensibilità nota come effetto farfalla che provoca uno sconvolgimento nella relazione di una coppia di giovani studenti. Ritenni che tale teoria segnava una “rottura scientifica rivoluzionaria” rispetto alla “scienza normale” e che andava divulgata fra il grande pubblico per orientarlo verso un modo nuovo di vedere e analizzare la realtà. Scrive Gleick nel citato saggio che «Nelle idee di Kuhn (ndr: Thomas Samuel, storico statunitense della scienza, secondo cui la storia della scienza procede con un alternarsi di fasi di “scienza normale” e fasi di “rottura rivoluzionaria”) è centrale la visione della scienza normale come risoluzione di problemi […] . all’interno della tradizione scientifica esistente. Poi ci sono le rivoluzioni. Una nuova scienza ha origine da un’altra che è venuta a trovarsi in un vicolo cieco. […] I primi a riconoscere il caos si travagliarono sul problema di come presentare le loro idee e le loro scoperte in forma pubblicabile. Il loro lavoro si trovava spesso fuori da ambiti disciplinari ben precisi: per esempio poteva essere astratto per i fisici e nondimeno sperimentale per i matematici. […] . Molti scienziati ortodossi rimasero solo oscuramente consapevoli della scienza emergente. […] .I caoticisti o caologi (per usare un paio di sgradevoli neologismi) cominciarono ad apparire con frequenza sproporzionata sugli elenchi annuali di importanti borse di studio e di premi prestigiosi . […] .Il caos è diventato non solo teoria ma anche metodo, non solo un canone di credenze ma anche un modo di fare scienza. … un modo nuovo di vedere».  È una teoria che induce la mente anche all’immaginazione come si evince dalla riflessione dello scienziato statunitense Leo Philip Kadanoff: «È un’esperienza diversa da qualsiasi esperienza io sia in grado di descrivere, la cosa migliore che possa succedere a uno scienziato, rendersi conto che qualcosa che è accaduto nella sua mente corrisponde esattamente a qualcosa che accade in natura. È una cosa sorprendente ogni volta che capita. Si rimane sorpresi che una costruzione della propria mente possa realizzarsi nel genuino mondo esterno. Un grande sbalordimento, e una grande, grande gioia».

Alla luce dell’effetto farfalla – un dettaglio -, per cui il battito delle ali di una farfalla in un luogo della Terra può scatenare un uragano in un altro luogo, e della genesi e dell’evoluzione della rivoluzionaria teoria del caos descritta da Gleick, nel romanzo “Sulle ali dell’immaginazione” si racconta la storia coinvolgente ed emozionante di due giovani studenti liceali, Fausto e Monica, e del loro amore nascente, piacevole nella sua fase iniziale con un’amplificazione dei buoni sentimenti. In seguito, rispondendo alla domanda di Feynman, per causa non dipendente dalla loro volontà – apparentemente un dettaglio trascurabile -, la relazione della coppia subisce uno sconvolgimento sproporzionato, esponenziale, dagli effetti imprevedibili. Un romanzo Sulle ali dell’immaginazione, dunque, scritto come un esempio di quel che può avvenire in campo sentimentale ma anche sociale, sotto l’egida della teoria del caos con lo scopo di introdurre un nuovo modo di osservare e comprendere il mondo.

Francesco Giuliano


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Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).