NETTUNO – La triste storia dei delfini che muoiono sulle coste del Lazio: è l’ottavo cetaceo da inizio anno. Continua il triste trend che si registra sulle coste del Lazio. Nella giornata di domenica è stata rinvenuta la carcassa di una stenella striata lunga 1,74 metri in avanzato stato di decomposizione.

Proprio a causa dello stato della carcassa è risultato impossibile definire il sesso dell’animale, nemmeno a seguito dell’intervento del veterinario della Asl Roma 6, accorso prontamente insieme alla Guardia Costiera.

«Con la stenella striata spiaggiatasi a Nettuno – ha dichiarato il dottor Valerio Manfrini, biologo e referente del Centro Studi Cetacei nel Lazio -, siamo a otto cetacei rinvenuti sulla costa laziale dall’inizio dell’anno. Questo numero è in linea con i primi quattro mesi degli ultimi due anni; quindi, siamo nella norma. Di questi otto cetacei, cinque sono stenelle striate, due tursiopi e un cucciolo di balenottera minore, spiaggiato morto a Fregene pochi giorni fa, che rappresenta un evento eccezionale visto che questa specie è rara nel Mediterraneo»


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