L’angolo delle curiosità: Arte

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L’angolo delle curiosità artistiche (74)

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente,    ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto. (Pablo Picasso)

          Michelangelo Merisi, detto Caravaggio (1571- 1610) a undici anni vide morire il padre e il nonno per la peste che si abbatté su Milano. A tredici  anni iniziò un contratto di apprendistato con il pittore Simone Peterzano. Il suo talento gli garantì subito il successo nel campo delle arti, diventando uno dei più grandi pittori della storia. A trentacinque anni a Roma uccise Ranuccio Tomassoni durante una rissa per una partita di pallacorda. Dopo questo evento cominciò il suo esilio per scampare alla sentenza di morte per decapitazione. La grazia arrivò troppo tardi.

          Wassily Kandinsky (1866-1944) ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo dell’Arte astratta. La sua opera artistica ha esercitato una notevole influenza sul Bauhaus e sull’Astrattismo europeo e ha lasciato una eredità in Italia perché la sua lezione ha ispirato artisti come Lucio Fontana,  Osvaldo Licini, Fausto Melotti e altri

          Antoni Gaudi Cornet (Reus, 25 giugno1852 – Barcellona, 19 giugno 1926) è  stato uno degli architetti catalani più noti del primo Novecento. Le Corbusier lo definì « uomo d’arte, costruttore in pietra, in ferro e in laterizio. La Sagrada Familia è la chiesa, incompiuta, la basilica più alta del mondo, opera maestosa per le sue guglie. Gaudi, denominato  l’Architetto di Dio, divenne uomo di fede, avendo maturato profonde convinzioni cristiane, intraprese una cammino di ascetismo, interpretò la sua opera più famosa come un inno di lode mediante il quale avvicinare gli uomini a Dio

          Vincent van Gogh (1853 – 1890) ha dipinto Campi di grano con falciatore nel 1890 (olio su tela, centimetri 73,6 x 93)  solo pochi giorni prima della sua tragica morte. Questo quadro è caratterizzato dal colore giallo (il giallo bruciato dei campi di grano) e con il loro azzurro (l’azzurro del cielo sopra Auvers).

          Giuseppe Pellizza da Volpedo ha realizzato nel 1901 Quarto Stato (olio su tela di 545 centimetri). Questo dipinto è conservato alla Galleria d’arte moderna di Milano. L’autore, in una lettera (1895), scrisse al suo amico Leonardi Bistolfi le seguenti parole: «La mia aspirazione all’equità mi ha fatto ideare una massa di popolo, di lavoratori della terra, i quali intelligenti, forti, robusti, uniti, s’avanzano come Fiumana travolgente ogni ostacolo che si frappone, per raggiungere luogo ov’ella trova equilibrio».

          Per Paul Cézanne (1839-1906), pittore francese, «Un’arte che non sia basata sulle sensazioni non è affatto un’arte…il coinvolgimento è il fondamento, l’inizio e la fine: l’abilità, lo scopo e la tecnica, tutti questi altri elementi stanno nel mezzo».

         Nel 1906 Amedeo Modigliani arrivò a Parigi, in quel tempo considerata la capitale mondiale dell’arte un autentico alveare di grandi maestri. In tasca aveva pochi denari che gli aveva dato la madre Eugénie. Si sistemò in un elegante albergo nel quartiere della Madeleine lasciando credere di essere un uomo ricco.  Nella capitale francese era facile incontrare artisti come Picasso, Duchamp. Modì, il cui soprannome si pronunciava esattamente come la parola maudit (maledetto) morì in povertà il 20 gennaio 1920. La moglie-musa Jeanne Hébuterne, si uccise due giorni dopo.

          Nel cimitero parigino degli artisti, di Père-Lachaise, ci sono le tombe di Edith Phiaf, Amedeo Modigliani, Balzac, Proust, Chopin, Oscar Wilde, Jim Morrison.

          L’arte è stata utilizzata dall’uomo per dare forma non solo nella storia ma anche per raccontare l’inenarrabile, l’invisibile, il sacro, i sentimenti, le idee dei singoli uomini e delle comunità.

 

  

 

         

 

 


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