L’angolo delle curiosità sul territorio pontino (7)
Il fascismo ha un fascino che finora nessuno ha mai voluto non solo ammettere, ma neanche osservare imparzialmente. Esso è stato il “male” in un universo in cui il “bene” era in realtà invincibile. Esso ha profanato qualcosa che non era profanabile. Pier Paolo Pasolini, Descrizioni di descrizioni
Sabaudia, comune litoraneo sito nella Provincia di Latina, fu fondata nel 1933 a seguito della bonifica dell’Agro pontino. La città, a misura d’uomo, concepita ispirandosi alla tradizione dell’architettura razionalista del periodo, fu costruita in un solo anno in base a un piano regolatore che prevedeva due assi stradali principali disposti in una maniera ortogonale e un dieci per cento dell’area globale riservata al verde pubblico.
Sabaudia è famosa per il paesaggio rappresentato dalle sue dune di sabbia prospicenti il mare. Negli anni sul litorale sono state costruite diverse ville abitate da prevalentemente da cittadini romani. Una di queste ville negli anni Sessanta è stata acquistata da Pier Paolo Pasolini insieme ad Alberto Moravia, scrittori amici che hanno ospitato nel tempo Bernardo Bertolucci, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Jean Genet, Jan McEwan, Dacia Maraini, Piera degli Espositi, Elio Pecora, Laura Betti, Ninetto Davoli, Sergio Citti e tanti altri personaggi della cultura e del cinema.
Dacia Maraini ha scritto di Sabaudia, rievocando quel periodo di felicità: «Di mattina scrivevamo, si sentiva il ticchettio delle macchine da scrivere, quasi un concertino ben ritmato. Nel pomeriggio facevamo il bagno in mare e la sera cucinavamo il pesce fresco in compagnia dei molti amici che ci venivano a trovare. La notte al buio, Alberto e io spegnevamo tutte le lampade e ci mettevamo sul terrazzino a respirare quell’aria profumata, guardando il cielo nero su cui le stelle spiccavano pulite e lucenti. Pier Paolo Pasolini, invece, era poco contemplativo, correva sempre, anche di notte, sfrecciava via per le sue conquiste amorose. Pier Paolo Pasolini non ha avuto il tempo di godersi la sua casa, quel mare pulito e fresco».
Pier Paolo Pasolini ha girato anche un celeberrimo documentario su Sabaudia, sulle dune sabbiose e sul centro storico urbano dal titolo Pasolini… La forma della città che è rimasto quasi un suo testamento spirituale. Per lo scrittore friulano del Novecento Sabaudia era «una città ridicola, fascista, che improvvisamente sembrava incantevole».
Pasolini ha scritto: «Il fascismo ha un fascino che finora nessuno ha mai voluto non solo ammettere, ma neanche osservare imparzialmente. Esso è stato il “male” in un universo in cui il “bene” era in realtà invincibile. Esso ha profanato qualcosa che non era profanabile».
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