Latina di una volta, quando si beveva il caffè alla turca

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Nei bar e posti di ristorazione a Latina nei pressi del grande campo profughi “Rossi Longhi” – uno dei più affollati d’Europa – erano pronti a servire qualcosa che piaceva agli ospiti della struttura per rifugiati per motivi politico o commerciali, quasi tutti provenienti dall’Est europeo. Bere il caffè alla turca era inevitabile.
La mattina presto davanti al campo stazionavano decine di donne e uomini in attesa di un posto di lavoro temporaneo, transitavano auto e pullmini in cerca di operai per traslochi, edilizia, coltivazione dei campi, pulizie ed altre attività. Gli slavi – li chiamavano così – erano ben retribuiti, nessuna forma di sfruttamento nei loro confronti.
Le abitudini venivano conservate come quella del bere il caffè alla turca. Noi siamo pronti ogni giorno al rito del caffè espresso, lungo, doppio, decaffeinato, macchiato. Basta entrare in un bar e ascoltare la solita richiesta dai clienti. Un rito quotidiano. Il caffè alla turca è un metodo di preparazione non filtrato, che prevede la cottura a fuoco lento di caffè macinato finissimo, acqua e zucchero opzionale in un bricco speciale chiamato  cezve  o  ibrik.
Il caffè viene portato all’ebollizione più volte e servito senza essere filtrato, permettendo alla polvere di depositarsi sul fondo della tazzina. Questo processo crea una bevanda densa, ricca e dal sapore intenso.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.