LATINA – Nega tutto davanti al giudice Ermanno D’Arienzo, l’uomo accusato di aver sparato a Fabrizio Moretto il 21 dicembre 2020 per vendicare il figlio e arrestato dai carabinieri del Nucleo investigo di Latina.
Ha tentato di smontare la ricostruzione fatta dalla procura davanti al gip che lo vede autore di una vendetta per la morte del figlio Erik, vittima a sua volta di un pestaggio nell’agosto dello stesso anno. Si è detto in alcun modo coinvolto nel delitto.
Secondo lui non poteva uccidere Fabrizio Moretto perché convinto che non sia stato lui ad ammazzare Erik. Nell’ordinanza però il gip ha evidenziato come nei mesi successivi alla morte di Erik, i coniugi D’Arienzo seguivano Moretto nei locali che frequentava, appostandosi persino nei pressi della sua abitazione.
Per l’imputato invece si trattava di un tentativo di capire chi fosse il responsabile del pestaggio.
Nelle stesse pagine dell’ordinanza si evidenzia tuttavia che anche lo stesso Moretto temeva per la sua vita e aveva paura di una reazione violenta di Ermanno, personaggio molto noto per i suoi trascorsi negli ambienti criminali.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



















