Latina pioggia di bocciature e fondi pubblici a rischio: il M5S chiede un cambio di passo alla Sindaca

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Il Movimento Cinque Stelle di Latina, attraverso l’intervento della capogruppo Maria Grazia Ciolfi, esprime, di seguito, le sue critiche per l’impiego dei fondi pubblici da parte dell’Amministrazione comunale di Latina.
Dopo il clamoroso stop regionale al progetto di difesa della costa da oltre 5,5 milioni di euro, arriva un nuovo e pesante fallimento per l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco: il Ministero della Cultura – Direzione Belle Arti e Paesaggio ha bocciato il progetto “Tutti al Mare”, un progetto inclusivo sul litorale per le persone con disabilità, finanziato dalla Regione Lazio con oltre 200 mila euro di fondi pubblici. Un doppio stop che certifica, ancora una volta, l’incapacità dell’assessore di indirizzare adeguate verifiche preliminari dei progetti che escono dal suo assessorato, o peggio di dare indirizzi su personali convincimenti unilaterali e non condivisi che mettono a rischio le progettualità che insistono sulla Marina di Latina. Lo avevo detto. Lo avevo scritto. Lo avevo ribadito in Commissione Marina un anno fa: la scelta del tratto sinistro del lungomare era inappropriata e problematica.
Oggi il Ministero conferma quello che l’amministrazione e l’assessore Di Cocco hanno ignorato: mancanza di conformità e compatibilità paesaggistica, con l’invito a riformulare il progetto o a spostarlo in un’area idonea. Un anno fa chiedevo pubblicamente di valutare proprio l’idoneità dell’area e di discutere alternative in Commissione. Nessun ascolto. Nessun confronto. Oggi paghiamo il prezzo di quella arroganza amministrativa. Non è un dettaglio tecnico: è una bocciatura politica e amministrativa. Ancora una volta, scelte unilaterali, senza confronto e senza adeguate valutazioni preventive, si infrangono contro il quadro normativo e i vincoli che non possono essere ignorati o sottovalutati. Se serviva la Valutazione di Incidenza Ambientale, se il PTPR e il PUA imponevano prescrizioni vincolanti, non valeva la pena verificarlo prima, invece di rischiare di perdere un finanziamento pubblico o, nella migliore delle ipotesi, ritardarlo di mesi e comprometterne l’apertura per la prossima estate? Fanno sorridere, se non preoccupare, anche le dichiarazioni dell’assessore Di Cocco del 7 febbraio scorso, quando affermava: “Non appena il nuovo PUA sarà approvato e lo consentirà, l’intervento potrà essere riposizionato nella sede originariamente individuata, completando così una visione più ampia di giustizia territoriale e sociale”, e quelle odierne in cui si ostina a ripetere che con “l’approvazione del nuovo PUA potremo avanzare la richiesta per trasferire la spiaggia sul lato B”. L’assessore sembra non comprendere che, anche con l’approvazione del nuovo PUA, permarranno gli stessi vincoli ambientali, paesaggistici e normativi che oggi impediscono la collocazione di un progetto di questa portata sul tratto B. Il PUA non cancella la vincolistica: individua aree per spiagge libere con servizi ad accessibilità elevata, ma un intervento complesso e strutturato come “Tutti al Mare” può trovare collocazione solo nel tratto A della Marina, dove non insistono le stesse prescrizioni e dove può essere fruito pienamente. Parliamo di un progetto inclusivo per le persone con disabilità. Eppure, ancora una volta, l’assessore Di Cocco sperimenta sulla pelle dei cittadini e soprattutto dei più fragili, mettendo a rischio risorse pubbliche e opportunità fondamentali per l’accessibilità e l’inclusione. Non è una novità che la vincolistica paesaggistica, ambientale e le prescrizioni normative risultino troppo spesso “scomode” per questa maggioranza di centrodestra. Ma le regole esistono per essere rispettate, soprattutto quando si amministrano risorse pubbliche. La domanda è semplice: l’assessore Di Cocco sta davvero facendo il bene della Marina o sta mettendo sistematicamente a rischio fondi pubblici per incapacità politica? Non possiamo permetterci di perdere milioni di euro per progetti improvvisati e scelte ostinate. Serve un cambio di passo immediato, competenza, rispetto delle regole e pianificazione seria.
Negli ultimi dieci giorni abbiamo assistito a una sequenza impressionante di fallimenti amministrativi:
– lo stop regionale al progetto di difesa della costa da 5,5 milioni di euro;
– il chiarimento in Commissione Sport che certifica, nei fatti, la perdita di oltre 1,4 milioni di euro di fondi PNRR per la piscina comunale coperta e il Palabianchini, salvo improbabili proroghe governative;
– il rigetto del progetto “Tutti al Mare”, oltre 200 mila euro di fondi pubblici bloccati per non conformità paesaggistica;
– ritardi gravi su opere strategiche come il Parco Falcone e Borsellino;
– e, non ultimo, le dimissioni dell’assessora Nasti, segnale evidente di un malessere profondo all’interno dell’esecutivo cittadino.
Questa è solo la punta dell’iceberg.
Come Movimento 5 Stelle, forza di opposizione in Consiglio comunale, veniamo a conoscenza solo di ciò che emerge dagli accessi agli atti, dalla Commissioni Trasparenza che presiedo e dagli articoli di stampa. Ma ciò che preoccupa davvero è ciò che sta sotto la punta di questo iceberg: quali altre criticità, ritardi e scelte sbagliate stanno compromettendo il futuro della città?
Latina ha avuto, grazie ai fondi PNRR e ai finanziamenti regionali e nazionali, un’opportunità storica nel post-Covid: una occasione irripetibile per modernizzare infrastrutture, servizi e spazi pubblici. Un’occasione resa possibile anche grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle a livello nazionale, con il Governo Conte.
Oggi, invece, assistiamo a cantieri in ritardo cronico, finanziamenti persi o a rischio, progettazioni bocciate euna città che arretra invece di avanzare. La Sindaca deve prendere atto che qualcosa non funziona.
Deve assumersi la responsabilità politica di verificare se la sua Giunta è ancora in grado di governare questa città e di gestire risorse pubbliche di questa portata. Per il Movimento 5 Stelle il dubbio è altissimo. Chiediamo una presa di posizione netta, chiara e forte della Sindaca. Un cambio di passo immediato. Latina non può permettersi di perdere questa stagione di investimenti per incapacità amministrativa e politica. La città merita competenza, trasparenza e una guida all’altezza delle sfide che ha davanti.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.