Livorno, 13 aprile 2025 – Si chiamava Massimiliano Sartor, nato a Pisa ma residente a Livorno e aveva 56 anni l’uomo che ha perso la vita questa mattina alle 11 in sella alla sua moto in un tragico incidente in via Leonardo da Vinci. Massimiliano era un docente di informatica assai conosciuto e stimato a Livorno. Ancora dubbia la dinamica dell’incidente ma si suppone che la moto di Sartor sia andata a scontrarsi contro altre auto durante una manovra di sorpasso. Le testimonianze riportano due auto ferme dopo l’incidente di cui una identificata, una Peugeot nera, e un’altra di colore più chiaro. A decine di metri il corpo di Sartor ormai senza vita. Massimiliano Sartor stava frequentando in questi giorni un corso di aggiornamento per conseguire la qualifica di sostegno presso un istituto di Pisa. La sua grave perdita sta scuotendo di dolore amici e colleghi, mentre i familiari attendono che sia liberata la salma per organizzare le esequie. Questo il messaggio di cordoglio su Facebook dell’amico Claudio Marmugi: “Ogni giorno una notizia agghiacciante, ogni giorno una mattonata. Mi manca l’aria. Massimiliano è stato il volto amico dentro l’Iti da quando sono arrivato lì, a settembre. “Se hai un problema, se non ti torna qualcosa, sei hai un dubbio, non ti logorare: vieni da me. Questo è il mio numero – mi puoi chiamare sempre, in qualsiasi momento a qualsiasi ora”. E ora io chi chiamo, con chi mi confronto, a chi rompo i coglioni con le mie paranoie sulla burocrazia e le procedure? La prima cosa che una persona poteva vedere avvicindandosi a lui era il sorriso, un sorriso accogliente e comprensivo. “Stai calmo, dimmi qual è il problema e io ti dico qual è la soluzione”. Un gigante buono nato per insegnare. “Claudio, mi sono rotto di bocciare la gente, voglio aiutarli davvero questi ragazzi” e si era (ri)messo a (ri)studiare per cambiare la sua missione dentro la scuola. Solo ammirazione, dispiacere e lacrime. Sono veramente senza parole, sono veramente distrutto”.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



















