Omicidio Palli, screzi personali dietro il movente: Sparacio e De Luca confessano

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APRILIA/ANZIO/LATINA – Lunghe e serrate indagini come ha spiegato durante la conferenza stampa di questa mattina presso l’Aula Borsellino della Procura di Latina, il Procuratore Capo Andrea De Gasperis, hanno portato al fermo e all’arresto delle due persone che nella notte di Halloween hanno teso il mortale agguato a Luca Palli.

Alla base del delitto ci sarebbe un regolamento di conti personali con Massimiliano Sparacio titolare di un bar ad Aprilia dove in passato aveva lavorato la moglie di Palli.
Tra i due anche una denuncia. Esclusa dunque per il momento la matrice della criminalità organizzata che tanto allarme sociale aveva destato nei primi momenti per le modalità dell’esecuzione omicida.

“Non è stato facile – ha spiegato alla stampa il procuratore capo di Latina, Andrea De Gasperis, assistito dal Pm Luigia Spinelli e dai vertici dell’arma che hanno seguito le indagini – risalire all’identità dei due, ma il grande impegno delle forze dell’ordine e i certosini accertamenti hanno permesso di risalire all’identità dei due che hanno confessato, anche se restano da chiarire alcuni aspetti legati al ruolo e al movente”.


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