Pandemia Covid-19: un confronto oggettivo tra Italia e Brasile

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Facendo un confronto riassuntivo relativo alla pandemia Covid-19 tra l’Italia (circa 60 milioni di abitanti) e il Brasile (circa 214 milioni di abitanti) sulla base del numero di abitanti sottoposti alla vaccinazione completa sul totale delle rispettive popolazioni si perviene ai risultati di seguito riportati. In ogni caso, ciascun lettore è libero di dare l’interpretazione che ritiene più consona al suo modo di interpretare i dati indicati.

Premesso che, al 31 agosto, in Italia circa il 70% della popolazione over 12 anni, corrispondente al 63% della totalità, ha ricevuto la vaccinazione completa, e in Brasile essa è stata somministrata al 30% dell’intera  popolazione, dall’analisi dei dati riportati nella tabella si desume che la percentuale dei contagiati C sull’intera popolazione P è maggiore di 2,2 punti in Brasile (9,8 rispetto a 7,6),  a cui corrisponde un numero maggiore di morti di 0,064% rispetto al dato italiano pari, in valore assoluto, a più di 136 mila. Questo numero probabilmente si sarebbe potuto evitare se in quel Paese fossero state adottate le norme di comportamento (distanziamento, lavaggio delle mani, mascherina, ecc.) e una più capillare rete di vaccinazione così come è stato fatto in Italia.

Bisogna notare, inoltre, che la percentuale dei morti sul numero dei contagiati in ambedue i casi ha lo stesso valore.

Stato Popolazione P Contagiati C % C/P Morti M % M/P % M/C n. abitanti
Brasile 214.000.000 21.000.000 9,8 600.000 0,280374 2,857143 136333
Italia 60.000.000 4.550.000 7,6 130.000 0,216667 2,857143

 

Francesco Giuliano


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Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).