LATINA-Si è tenuto, in Prefettura, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Maria Rosa Trio, al quale hanno preso parte, in videoconferenza, il Presidente della Provincia, il Sindaco di Latina, i vertici provinciali delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, il Direttore Generale della ASL e i Sindaci dei Comuni della Provincia.

Nel corso dell’incontro, il Prefetto, Maria Rosa Trio, nel ringraziare i Sindaci, le polizie locali, le forze di polizia, i medici e gli operatori sanitari per l’impegno e il lavoro incessante svolto, ha fatto un bilancio dei controlli effettuati sino ad oggi, anche in questa provincia, dall’entrata in vigore delle misure di contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus.

Sono state, quindi, esaminate le ulteriori attività di controllo e vigilanza del territorio da porre in essere in previsione delle festività pasquali.

In particolare, il Prefetto ha disposto il rafforzamento dei dispositivi di controllo sulle principali arterie stradali, presso i porti e le stazioni ferroviarie, al fine di prevenire il possibile esodo verso le località turistiche della provincia.

A tale proposito ha altresi’ invitato i Sindaci ad effettuare scrupolose verifiche sull’eventuale presenza di cittadini presso le abitazioni estive nonché in prossimità dei luoghi tradizionalmente utilizzati per trascorrere le giornate festive, quali le spiagge, le aree verdi e le località di richiamo per le consuete gite di Pasquetta.

In tale ottica, il Prefetto ha ricordato la necessità, per tutti, di rispettare rigorosamente le disposizioni in materia di mobilità delle persone, evitando di uscire dal proprio domicilio se non per i motivi specificati dalle stesse disposizioni (motivi di salute, lavoro o rientro al proprio domicilio/residenza, ricordando che l’unico modo per evitare la diffusione del contagio consiste nel ridurre all’essenziale i contatti sociali per tutta la durata dell’emergenza.

Continua, infine, da parte della Prefettura, l’impegnativa attività di verifica sulle comunicazioni di prosecuzione dell’attività produttiva, presentate dalle aziende interessate, ai sensi del DPCM del 22 marzo scorso.

Al riguardo, sono state esaminate circa 1000 comunicazioni e sono stati, finora, adottati 43 provvedimenti di sospensione delle attività, in quanto non funzionali alle filiere consentite, così come previsto dalle disposizioni governative.

 


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