Per Schettino potrebbe arrivare la semilibertà

Per martedì è attesa l'udienza del tribunale di sorveglianza

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Roma, 2 marzo 2025 – Per l’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino si potrebbero aprire le porte del carcere, sono maturate infatti le tempistiche legali che possono permettere le misure alternative alla detenzione per il responsabile del naufragio dell’isola del Giglio del 12 gennaio 2013 nel quale persero la vita 32 persone. “Io mi auguro che vinca non il mio assistito ma il diritto”, ha dichiarato l’avvocato Paola Astarita. Condannato a 16 anni il 15 febbraio 2015 per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio colposo e abbandono dell’imbarcazione, Schettino, grazie alla buona condotta ha già usufruito di permessi premio e dal 2020 ha ottenuto un impiego all’interno del carcere lavorando alla digitalizzazione di alcuni processi. L’istanza di semilibertà è già stata richiesta quattro volte dal legale di Schettino, tutte rinviate in attesa di giudizio da parte dei giudici. Per martedì si attende la decisione del tribunale di sorveglianza. Nel caso in cui venisse concessa la semilibertà Schettino potrebbe lasciare il carcere durante il giorno per svolgere un lavoro esterno. “Quello che possiamo fare – chiude l’avvocato Astarita – è aspettare con fiducia”.


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