Gigi Ridolfi lo conosco da sempre, anche se da alcuni anni non ho la possibiltà di frequentarlo. E’ giunto a Gaeta quando era solo un bambino, con mamma eritrea e papà di Udine. Gigi Ridolfi è nato in Africa perché l’Eritrea era stata fino al 1941 colonia italiana e suo padre prestava servizio nei Carabinieri. Ad Asmara nel 1938 vivevano 60mila italiani. Una svolta importante per Gigi c’è stata quando a Gaeta sono arrivati gli americani, da sempre appassionati di basket. La little Rock – nave ammiraglia della sesta flotta americana nel Mediterraneo – aveva a bordo molti cestisti, il vulcanico Tony Galizia era il responsabile delle attività sportive. Si giocavano splendidi tornei estivi su un campo allestito nei pressi del bar La Triestina. Alcuni giocatori americani militavano nel campionato di Promozione nell’Ab latina, Fabiani Formia, poi anche con il Serapo Gaeta in serie D e C. Ridolfi è un fiume in piena: “Ricordo ancora la nostra curiosità nel guardare quei giovani che avevano la base proprio di fronte l’abitazione in cui ho trascorso la mia infanzia e adolescenza, questo ci ha permesso di capire e apprezzare uno sport diverso dal calcio. A quei tempi c’era una forte integrazione tra la popolazione americana e italiana; un giorno quei giovani marinai ci invitarono a giocare con loro. È stato un passo importante. Da lì il basket con passione. Ci divertivamo ed era la cosa principale”. Finita la carriera da atleta ha iniziato quella da allenatore con grandi soddisfazioni, fondando la società Associazione Basket Serapo ’85 con Angelo Ciccone, Salvatore Vagnati, Luigi Siniscalco e Raffaele Di Cecca, aveva 28 anni. È arrivata in serie B2 maschile. Hanno divulgato la pallacanestro nei quartieri periferici della città come Monte Tortona, Calegna, soprattutto nelle scuole”. Gaeta era conosciuta a quei tempi solo per il basket femminile, molto in voga negli anni ’70-’80 perché la squadra è arrivata in Serie B con tantissimi talenti locali che infiammavano i tifosi nella palestra di Calegna di proprietà Usa, era guidata da coach Giancarlo Tarallo. Oggi i soci fondatori del Basket Serapo ’85 hanno lasciato spazio a un ricambio generazionale. Gigi Ridolfi non è solo sport.Diplomato all’Istituto Tecnico Nautico ha scelto di non navigare. A 22 anni ha vinto un concorso per lavorare al Grafico militare di Gaeta, negli anni ha ricoperto vari ruoli, fino al 2020. Ha deciso di ritirarsi e dedicarsi completamente alle attività istituzionali.Ricopre la carica di assessore allo sport da anni, prima con la giunta guidata dal sindaco Mitrano, ora con Leccese.
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