LATINA – «Perché non inserire il Procojo di Borgo Sabotino nel programma relativo alla candidatura di Latina a Capitale Italiana della Cultura 2026, affidandolo in gestione attraverso un bando del Comune a quelle associazioni culturali che ne farebbero eventualmente richiesta?».

È la proposta avanzata dal Consigliere Comunale Renzo Scalco, che spiega: «Il Procojo, inaugurato nel 1982, ospita oggi l’Antiquarium comunale istituito nel 1997 con reperti donati da privati, a integrazione del fondo superstite dell’Antiquarium degli Anni Trenta.

I reperti archeologici esposti al suo interno sono stati rinvenuti spesso casualmente nel territorio circostante e in particolare durante i lavori di bonifica: la preistoria, la protostoria, l’età arcaica e l’età romana rappresentano le tappe di un racconto che giunge fino alla Bonifica Integrale, un’occasione per ricostruire vicende più generali di antropizzazione del territorio.

Le quattro sale che compongono l’antica struttura proto-industriale ottocentesca per la lavorazione del latte certificano la ricchezza dei suoi reperti e, pertanto, il Procojo non può rimanere al di fuori delle proposte che compongono la candidatura di Latina a Capitale Italiana della Cultura 2026. Tra l’altro, vista la carenza di personale, il Comune potrebbe affidarlo in gestione attraverso un bando a quelle associazioni che ne farebbero richiesta e che si occuperebbero di aprirlo al pubblico» chiosa il Consigliere Comunale Scalco.


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