“Quando i santi marceranno”, il romanzo di Pierluigi Felli è un inno alla vita e al basket

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Ho letto con piacere il libro dell’amico Pierluigi Felli “Quando i santi marceranno”, edito da Pulpedizioni. Il romanzo parla di leucemia, della possibilità di sopravvivere ad essa e della forza, non solo interriore ma anche fisica, che acquista colui che ne esce per una vita nuova. Il resto è solo basket, amore per il basket, basket in tutte le sue sfaccettature. Consigliato a chi ha amato Bob Morse o Chuck Jura, la Mobilquatrro Milano, Dan Peterson, l’Ignis di Varese, la Forst Cantù di Pierluigi Marzorati, il derby tra Eldorado Lazio e Stella Azzurra Roma, gli Harlem Globetrotters e i Boston Celtics. Sono rimasto impressionato dalla enorme cultura cestistica di Felli, esperto dal minibasket sino alla Nba americana. Tanti risvolti di palla a spicchi laziale, con punti fermi Latina e Frosinone, un materiale copioso che mi ha fatto riviveere anni fiabeschi. Le parti vitali del basket sono descritte con attenzione così i personaggi, gli impianti di gioco, il grido di battaglia dei giocatori, l’urlo dei tifosi in tribuna. Pierluigi da’ l’idea più completa dell’ambiente, dei costumi, degli atleti del 1970 in poi, puntualizza i ruoli in campo ricordando nomi di spessore o sconosciuti, il loro miglioramento. Lo stile è davvero invitante, leggete “Quando i santi marceranno”, non rimarrete delusi, soffermatevi per conoscere meglio l’ottimo scrittore Felli che dedica il libro a Bob Elmore e Abdul Jeelani, due giocatori della sua amata Lazio dei cesti.
LA BIOGRAFIA DI FELLI
Pierluigi Felli, nasce a Roma nel 1965 ma Latina diventa la sua città adottiva quando, nel 1969, dopo la separazione dei genitori, vi si trasferisce con il padre. Il padre si risposa nel 1976 e Pierluigi resterà per ventotto anni nella sua nuova famiglia. A 16 anni entra nel gruppo organizzato ultras della Società Sportiva Lazio, Eagles’ Supporters, dal quale uscirà nel 1991, dopo 10 anni di “militanza”. A Latina Pierluigi frequenta il liceo classico “Alighieri” e nel 1984 consegue la maturità. Avvolto dai suoi interessi per lo sport e per la politica nel 1992 sale quattro volte su un ring di pugilato durante l’anno di servizio militare svolto in Marina e nel 1998 viene nominato consigliere provinciale della Federazione Pugilistica Italiana e membro di giunta Coni; nel 1993 viene eletto per un quadriennio consigliere nelle elezioni al Comune di Latina nelle fila del Movimento Sociale Italiano, ma nel 2002 smetterà di “frequentare” le urne elettorali “facendo così del non voto l’unico diritto e credo politico”. Nel 1995 si laurea in Giurisprudenza e nel 1998 diventa avvocato. La passione per le avventure estreme e il tifo per i colori della Lazio, e per “non esser presente in Italia durante il periodo dello scudetto della Roma” lo portano ad arruolarsi nel 2001 nella Legione Straniera Francese. Grazie al suo primo racconto pubblicato (“Un matrimonio d’interesse”, 2003), selezionato dalla Baldini Castoldi Dalai editore per essere inserito nell’antologia [“I racconti di Sabaudia”] e al successo del suo primo libro “Camerata addio” (edizioni Novecento, 2003), abbandona definitivamente l’attività forense nel 2004 per intraprendere la carriera di romanziere a tempo pieno.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.