Restaini (Anci Lazio): contributi a 17 Comuni della provincia per opere di messa in sicurezza degli edifici e del territorio

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Con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, in data 23 febbraio 2021 sono stati determinati i Comuni a cui spetta il contributo previsto dall’art.1, commi 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n.145, da destinare ad investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.
In particolare, per l’anno 2021, i contributi in questione ammontano complessivamente a euro 1.850.000.000,00.Gli enti locali beneficiari sono complessivamente n.1.912.

Lubiana Restaini, in qualità di delegata nazionale ANCI e di Presidente Anci Lazio della Consulta dei Piccoli Comuni, esprime grande soddisfazione per questo importante riconoscimento di investimento in opere pubbliche di massima attenzione sui nostri territori.

Della provincia di Latina ammessi sono 17 Comuni – Aprilia, Bassiano, Campodimele, Cisterna, Cori, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Pontinia, Priverno, Rocca Massima, Roccagorga, San Felice, San Cosma, Sermoneta, Sonnino.

L’ammontare del contributo attribuito a ciascun ente è stato, secondo il seguente ordine di priorità, previsto dalla normativa vigente:

  1. a) investimenti di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
  2. b) investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
  3. c) investimenti di messa in sicurezza degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell’ente.

Il dissesto idrogeologico è un argomento di fondamentale preoccupazione, e la presentazione di n. 4.554 certificazioni per un totale di n. 9.151 progetti ed una richiesta di risorse pari ad euro 5.081.354.870,43 ne è la dimostrazione.

Un plauso anche a tutte le amministrazioni che nella programmazione triennale delle opere pubbliche, necessaria per essere inseriti nel piano ministeriale di finanziamenti, ha con lungimiranza avvertito ed affrontato il tema del dissesto idrogeologico. In particolare sul mio comune Roccagorga, quando svolgevo il ruolo di Assessore, mi sono prodigata affinché le risorse venissero richieste nei tempi dovuti, confermando la bontà della programmazione delle opere pubbliche inserite nel piano triennale, piano che parte da lontano con la programmazione del 2015 ripetuta fino all’attuale.

Per il ruolo che svolgo – dichiara la Restaini – mi attengo agli atti amministrativi, lontana da qualsiasi polemica, come avvenuto già in precedenza per l’ammissione al finanziamento per la progettazione proprio di queste opere importanti che a seguito della giusta progettazione potranno contare ora sul finanziamento per i lavori da seguire. Certo è che di questa amministrazione non si percepisce nessuna opera degna di nota, perché manca una visione organica e dell’impegno e delle necessità del nostro territorio, abbandonato a piccole beghe, depauperato di qualsiasi interlocuzione con gli enti sovraordinati, arroccati a rancori e degni di un teatro plautino, segnano tristemente il passo.

Proprio la gravità della quotidianità che affligge le nostre comunità, e non sono le dirette facebook del bollettino di guerra a dare credibilità, purtroppo, i risultati pesano sulla vita di ciascuno di noi, la superficialità di un coordinamento dei controlli, la mancanza di prontezza e di immediatezza delle decisioni, comportamenti omissivi e permissivi, hanno trovato ampio spazio in un’assenza di competenza e di autorevolezza. Fuori luogo, le dichiarazioni del sindaco sull’abbassamento del livello dei media, perché altri comuni sono attenzionati come zona rossa, certo perché stare sulle reti televisive allontana il virus, così come il richiamo all’esercito. I tanti cittadini di Roccagorga stanno vivendo questa pandemia, purtroppo diversi nostri concittadini sono morti per il covid, troppi per il nostro piccolo paese. Le attenzioni e le precauzioni necessarie di tanti non sono sufficienti da sole a debellare questo virus, serve il coinvolgimento e la responsabilità di tutti, della rete delle associazioni di volontariato presenti sul nostro territorio, senza esclusione alcuna, dei medici di base, così come egregiamente hanno fatto il Sindaco Sanna di Colleferro ed il Sindaco Cacciotti di Carpineto Romano. Siamo considerati appestati quando per questioni lavorative dobbiamo recarci in altro comuni, è ora di smetterla di raccontare favole e di caricarsi di responsabilità, quella che è mancata in tutto questo periodo, nonostante i racconti seriali.


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