Restaini (FI): manomessi gli atti per l’approvazione del bilancio consuntivo

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ROCCAGORGA – La consigliera comunale capogruppo di Forza Italia Lubiana Restaini, accusa l’amministrazione del Comune di Roccagorga di aver manomesso la pubblicazione degli atti inerenti l’approvazione del bilancio consuntivo.

“Ancora una volta viene calpestato il piano delle regole e della legalità grazie al soccorso dei segretari a scavalco, che in questo caso ammette a votazione Atti improponibili nella forma e nella sostanza in barba del numero legale e delle diffide – prosegue la consigliera Restaini – si approfitta dell’assenza temporanea del presidente del Consiglio di 10 minuti per far assumere la presidenza al vice presidente di maggioranza Fatima Nardacci che si prende la responsabilità e fa votare in tutta fretta i punti compresi il punto del consuntivo 2020 che era oggetto della mia diffida in quanto privo di documenti propedeutici e fatti votare. È stata mia cura relazionarmi personalmente e poi attraverso relazione inviata al prefetto, al ministero in cui spiegavo dettagliatamente la mancanza del mantenimento degli equilibri 2021 atto obbligatorio che necessita del parere del revisore e fatto votare con un emendamento improponibile ed illegale fornito e presentato dal responsabile della ragioneria nella stessa seduta e non da un consigliere comunale, come previsto per legge.”

Tra gli atti allegati al punto 2 relativo all’approvazione del rendiconto 2020 non è stata inserita, né protocollata, né comunicata al presidente, la diffida della Restaini al Presidente del Consiglio Maurizio Fusco a non approvare in consiglio gli atti inerenti gli aumenti delle tasse comunali. La Restaini ha pertanto diffidato il segretario comunale, il presidente del Consiglio Maurizio Fusco e il vice presidente di maggioranza Fatima Nardacci, ad allegare la sua diffida agli atti sottolineando la gravità della mancata rendicontazione dei riequilibri di bilancio 2021. La Restaini ha già preparato il ricorso che verrà notificato nei prossimi giorni alla Procura, alla Corte dei Conti, al difensore civico e al Prefetto perché nel bilancio approvato non vi è traccia della rendicontazione. Parla inoltre di un emendamento “truffa” che serviva per sanare la mancata rendicontazione dei riequilibri di bilancio, presentato dal ragioniere comunale anziché da un consigliere come previsto per legge. Lubiana Restaini nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto che ha preso atto della diffida e sta procedendo, con il ministero inoltre ha fatto una segnalazione all’albo dei segretari comunali in quanto la segretaria comunale ha garantito il numero legale di 6 persone quando per legge e da statuto il numero per poter approvare il bilancio era di 8

 


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