LATINA- E venne il giorno della ripartenza.Le città provano a rialzarsi e i locali sono stati tutti sanificati.Tutto è più pulito, anche le vetrine. Paparcone,davanti al bar Mimì, ha riaperto.

Non riaprirà il negozio sotto i portici INPS ,Geox. Le ultime scatole sono state portate via ieri.Troppo caro l’affitto, anzi carissimo.

Anche i negozi di abbigliamento sono prontissimi.Barboni ha pulito alla perfezione il suo negozio, tra via Umberto I e via Gramsci.Tutti hanno voglia di riaprire. Anche “Max Mara” ha rinnovato le vetrine. E molti applicheranno forti sconti per gli ultimi capi invernali, ma anche sugli arrivi primavera-estate.

Non ha riaperto il “Gazzabuglio”, un locale troppo piccolo e,  forse, al gestore non converrà più tentare l’impresa.Brilla la chiusura della pasticceria “D’Uffizi” Un locale che aveva riscosso successo. Buoni i dolci, preparati nel laboratorio di Monticchio,buono il servizio, con grande affluenza,specialmente nei giorni festivi. Vedremo se riaprirà.Tutti i caffè storici della città, comunque, si sono rimessi in moto, tra metri e pulizie straordinarie. Grande lavoro per i barbieri e i parrucchieri, con prenotazione obbligatoria ed  è già tutto esaurito, fino a domenica.Infatti la novità è che possono lavorare sette giorni su sette.Anche i ristoranti riaprono e chi ha spazi all’aperto, ha un punto di vantaggio,come Graziano, titolare della famosa “Enoteca dell’orologio”Lui sorride, perché, dice che ” la gente ha un gran voglia di tornare a sedersi, di tornare alle  antiche abitudini”.

Le stazioni ferroviarie sono tirate a lucido, mai così pulite,mai così silenziose.Ieri era così perla stazione Centrale di Milano e per Roma Termini.A Latina, dopo tanti mesi, sono stati riaperti i bagni e sono ripresi i lavori per completare il restyling.La sala d’aspetto è finalmente utilizzabile e viene chiusa tutte le sere. Entro un anno sarà controllata a distanza, da Roma Termini.

Marco e Davide,di Terracina, titolari dell’edicola,sono un po’ avviliti .Ormai da tre mesi il lavoro è crollato. Con la chiusura delle università e con il telelavoro da casa, pochissimi passeggeri e, di conseguenza, sono calate le vendite, sia dei quotidiani che dei biglietti per i treni e per le corse ATAC dei bus della Capitale.Anche stamane si sono visti pochi pendolari, qualcuno in più, rispetto a venerdì.I treni transitano con pochi passeggeri. Si viaggia davvero in maniera comoda e i convogli sono pulitissimi.

Ripartenza dunque,ma a metà.Per avere un quadro più preciso bisognerà attendere  la fine del mese e poi, dopo la festa del 2 giugno, con  le riaperture tra le regioni. Solo allora si potrà avere un primo bilancio, in attesa della grande scommessa su come gli italiani intenderanno andare in vacanza.Ma su questo fronte c’è già un dato: pochi hanno voglia di recarsi in albergo e sono molto richiesti gli affitti per le seconde case e i B&B.E’ già un buon segnale perché vuol dire che c’è voglia di mare,a debita distanza.


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