Ambulanze ridotte del 70%, sulle condizioni critiche in cui gravano i dipendenti dell’Ares 118 e dei soccorsi a volte costretti ad arrivare un ora dopo la chiamata, insorge il sindacato di categoria e chiede un incontro urgente con il direttore generale dell’Azienda, al drettore Sanitario Ares 118.
La problematica riguarda l’intera Regione Lazio, che da qualche mese soffre di una situazione sempre più insostenibile. La riduzione delle ambulanze causano criticità che inevitabilmente ricadono sui pazienti che chiamano in condizioni di emergenza, ma che purtroppo sono costretti a lunghe attese per via della mancanza di macchine. Oltre a questo gravoso problema, il segretario aziendale del NurdSind Ares 118, Saulini, attraverso una nota, evidenzia anche il famoso ” Blocco Barella”, e delle reali necessità che si creano di volta in volta a seguito del fermo mezzo. Per tanto, viene richiesto un incontro urgente al fine di risolvere la difficle situazione che si è creata con l’implementazione dei mezzi.
Per contrastare queste difficoltà organizzative, l’Ares 118 ripiega sull’uso di ambulanze private tramite chiamate a spot, una soluzione che però non copre le esigenze della totalità delle richieste e che costa all’azienda centinaia di migliaia di euro, fondi che invece potrebbero essere investiti per assumere nuovo personale.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



















