Campioni non solo nello sport, ma anche nella vita.

Alessio Lorenzetto, canoista del Centro Sportivo della Marina Militare di Sabaudia, si stava tranquillamente allenando all’interno del Parco Nazionale del Circeo. Così come tutti i giorni stava correndo lungo uno dei sentieri del bosco, nella circostanza quello di circa 3 Km. che dal centro visitatori di via Carlo Alberto porta al lago di Paola, quando, richiamato da urla provenienti dai paraggi, ha bloccato la sua corsa e, individuandone la provenienza, si è trovato davanti ai suoi occhi una madre che, disperata, cercava di soccorrere il figlio di 7 anni, che perdeva abbondantemente sangue da un polpaccio, a causa di una rovinosa caduta con la bicicletta, che gli aveva procurato una profonda lacerazione. Una scena non proprio idilliaca.

Immediatamente l’atleta si è tolto la maglietta per legarla strettamente all’arto ferito nel tentativo di frenare l’emorragia, poi ha chiamato il 112 spiegando l’accaduto e richiedendo giustamente agli interlocutori l’intervento dei carabinieri forestali, sicuramente più a conoscenza della zona, tra l’altro impossibile da raggiungere per l’ambulanza. Inoltre per facilitare il compito dei soccorsi ha segnalato le coordinate geografiche della sua posizione, servendosi della bussola installata sullo smartphone.

Ma non finiva qui la meritoria opera del marinaio: per ridurre ancora di più i tempi d’azione, si è caricato in spalla il bambino e ha percorso a ritroso il sentiero per avvicinarsi quanto più possibile all’ingresso del Parco.

Di lì a poco ecco giungere un mezzo leggero dei carabinieri forestali con a bordo due medici che provvedevano a prestare le primissime cure al piccolo, prima di trasferirlo sull’ambulanza, in attesa ai cancelli del centro visitatori, che l’avrebbe condotto al Santa Maria Goretti di Latina.

Ora il bimbo sta bene e potrà tornare a pigiare sui pedali della sua amata bici, grazie soprattutto al grande gesto di Alessio, espressione fedele di senso civico, solidarietà, generosità ma anche prontezza e determinazione nella gestione di una situazione difficile.

Doti che la mamma del bimbo ha voluto giustamente sottolineare in una lettera di ringraziamento inviata al giovane canoista e al Comando del Centro Sportivo Remiero della Marina Militare di Sabaudia.

L’episodio si è verificato lo scorso 1° giugno.


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