Non c’è verso. E’ dagli inizi degli anni 2000 che a Sabaudia una consiliatura non riesce a concludere il suo mandato nell’interezza temporale stabilita dalla legge.
Tutti i governi cittadini susseguitisi nel nuovo millennio sono caduti prima della naturale scadenza.
L’ultimo, poco più di una settimana fa, proprio a qualche metro dal traguardo e nel modo traumatico di cui si è ampiamente parlato.

Pertanto, dopo Angelo Di Caprio, Antonio Reppucci, Erminia Ocello e Antonio Luigi Quarto, tra qualche giorno, In Piazza del Comune, s’insedierà un nuovo commissario straordinario, nominato dal Prefetto di Latina, chiamato a gestire l’ordinaria amministrazione fino alla prossima tornata elettorale comunale, in programma tra i mesi di maggio e giugno 2022.

Già, le elezioni per il rinnovo del primo cittadino e del consiglio comunale, alle quali i politici di Sabaudia, vecchi e nuovi, stanno già da un bel pezzo a guardare con grande attenzione.
Naturalmente la situazione, come ovvio che sia, visto che non si conosce nemmeno la data precisa del ricorso alle urne, è ancora tutta al condizionale ed in piena evoluzione.

Per ora la prima e unica a scoprire le carte è stata la coalizione guidata dal candidato sindaco Alberto Mosca, composta da Forza Italia, le associazioni Scegli Sabaudia e Città Nuova e l’Unione di Centro, fresca d’ingresso nel gruppo.

Fallita miseramente l’operazione di un centrodestra compatto, più volte reclamizzata ma rimasta irrealizzata, Forza Italia si è accomodata nella casa del Generale, mentre la Lega, che già aveva raggiunto un’intesa con la Gervasi, sembra voler intraprendere ora una strada comune con Fratelli d’Italia, proponendo quale candidato alla poltrona più alta della Città Gianni Capponcelli, consigliere comunale nel recente passato.

Non è da escludere l’ennesima discesa in campo di Maurizio Lucci. Anzi sembrerebbe essere proprio quello dell’ex primo cittadino il nome caldeggiato dai capi pontini dei rispettivi partiti per far decollare l’armonia tra i due pezzi di un centrodestra rimasto a Sabaudia orfano dei berlusconiani.

Resta poi da vedere cosa decideranno di fare i consiglieri di maggioranza appena dimessisi, che potrebbero contare su almeno parte di quel cospicuo bottino di voti ormai in libera uscita, rimediato nel 2017 quando si presentarono in appoggio al sindaco uscente. In tal caso non sarebbe peregrino pensare ad un abbinamento con il Partito Democratico che già aveva sottoscritto l’accordo con Giada Gervasi prima della burrasca.

In lizza anche Sabaudia Futura di Antonio Ciriello, pronta ad accogliere altre forze che vogliano condividerne il progetto.

Intanto sul profilo social di Frankie Sanna, non certo un neofita della politica sabaudiana, ecco apparire dal nulla un logo sibillino in cui domina la torre comunale e la scritta “Onore e Libertà”. Un altro nuovo simbolo pronto ad allinearsi ai nastri di partenza della prossima competizione elettorale?


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