Salma ‘dimenticata’ da un mese in obitorio, la denuncia di Chiarato: “A Latina i servizi sociali non funzionano”

1980


LATINA – Una salma dimenticata all’obitorio da un mese. La vicenda della donna vegliata in casa per sei giorni da parte del figlio disoccupato che non aveva i soldi per la sepoltura non è il caso più grave delle ultime settimane qui in città.

A renderlo noto l’ex consigliere comunale e candidato a sindaco, Gianni Chiarato.

“Il caso che ha destato scalpore in queste ore della salma di una donna vegliata per sei giorni in casa dal figlio, prima che dal comune qualcuno si decidesse a farsi carico della situazione – racconta Chiarato – non è un caso isolato a Latina.

Anzi forse non è nemmeno il caso più grave. Perché a quanto mi risulta da oltre un mese vi è una salma ferma in obitorio, perché i familiari non possono permettersi la sepoltura.

È una situazione davvero incresciosa che chiama in causa i servizi sociali del Comune e tutta l’amministrazione di Lbc, solo a parole paladina del bene comune di Latina.

Eppure la convenzione con il concessionario del cimitero, prevede espressamente che ogni cento loculi, uno venga destinato alle sepolture delle famiglie più bisognose in questa nostra città.

Credo l’amministrazione debba farsi carico da subito di queste situazioni e far in modo che le fasce meno abbienti della nostra popolazione non debbano più trovarsi in situazioni come questa che abbiamo letto sulle pagine dei giornali o quella appena raccontata di cui finora nessuno aveva ancora avuto notizia”


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.