LIVORNO – Se Salvetti si rallegra per “il clima di dialogo” con cui è stata incassata la protesta della Comunità Ebraica livornese sui contenuti delle manifestazioni pacifiste della Giunta riguardo la guerra israelo palestinese, intanto è la pace a sventolare fuori da Palazzo Comunale, in attesa che chi combatte davvero, inizi a provare a dialogare. Mentre il Comune di Livorno che non è certo l’unico ad aderire all’iniziativa, è stato certamente uno dei primi a farlo, come sottolineato ieri dal sindaco, in una conferenza stampa dal clima teso, convocata nel tempo di un pomeriggio, senza foto di gruppo, con la presenza del rappresentante della Comunità Ebraica livornese Mosseri a fare la parte di un’accusa, tramite un comunicato, poi rientrata grazie alle dichiarazioni di apertura e di dialogo di Salvetti in nome di tutta la Giunta Comunale nei confronti della Comunità Ebraica livornese. L’attacco di Hamas ha avuto anche carattere terroristico con molte vittime tra i civili, in un Rave party soprattutto ma, non si registrano per ora coinvolti livornesi, fa sapere Mosseri, che dichiara anche che un gruppo di ragazzi livornesi si sarebbe arruolato come volontario nell’esercito israeliano. Proprio l’assenza dell’accezione “terroristico” da parte del Comune di Livorno nei suoi testi, che sono stati quindi cambiati dopo il confronto di ieri, riguardo le sue posizioni sull’attacco di Hamas, è stata fortemente contestata dalla Comunità livornese. Inoltre si è parlato anche di alcuni post su Facebook firmati da un componente della nota famiglia Guastalla appartenente alla Comunità livornese, controbattuti dal rappresentante della Comunità senegalese iscritto al Pd Diop. Presenti nella Sala delle Cerimonie anche il segretario del PD livornese Federico Mirabelli e una troupe della RAI. “L’attacco di Hamas è stato atroce e disumano- commenta Salvetti – e siamo vicini alla popolazione israeliana colpita, ma il nostro impegno per la pace è su tutti e due i fronti”.
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