Si avvicina il momento della stagione turistica in provincia di Latina, migliorare l’offerta è una necessità

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Si avvicina la Pasqua, poi i ponti di primavera, è il caso di parlare della situazione nel Pontino. Nel mio continuo girare il mondo ho verificato diversi sistemi di turismo, buoni e cattivi. Dopo aver trascorso dei periodi sulla riviera romagnola, possedendo una casa a Milano Marittima, ho imparato molte cose riguardo la buona organizzazioni turistica, una delle migliori al mondo. Nella terra del Passatore la stagione turistica, ad inizio febbraio, è in gran parte già programmata, sono tutti impegnati nell’organizzarla con cura. Prendiamo esempio da posti dove il mare è qualcosa di orribile rispetto alla nostra zona ma sono visitati da migliaia di persone ogni anno, con un reddito pro-capite invidiabile per i residenti. Studiamo attentamente questo sistema che funziona, nonostante i russi e gli ucraini non saranno presenti nel 2022 sono in pochi a lamentarsi. Noi – dalle nostre parti – discutiamo per ore inutilmente, in Romagna sono tutti già al lavoro, basta andarci per verificare. Sono sicuramente uniti, compatti, pronti ad apprendere e migliorare, a confrontarsi con gli altri. Cosa fare un turismo duraturo è un bel rebus, i due anni di pandemia hanno visto l’incremento delle presenze grazie al turismo di prossimità, con introiti superiori al passato per gli operatori locali, ma non basta. I prezzi di alberghi, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, bar e residence sono abbastanza alti, salvo qualche eccezione. Ottimi e professionali i bed and breakfast. Diminuire le tariffe – soprattutto a causa della crisi economica che stiamo attraversando – credo sia doveroso, vista la concorrenza di località a prezzi molto accessibili per tutti, con offerte e pacchetti interessanti. Il ruolo della donna è poi fondamentale nel turismo, non restino emarginate. L’arrivo di vacanzieri dodici mesi l’anno potrebbe aiutare disoccupati, sottoccupati, precari e part time che attraversano disagi incalcolabili. Il cambiamento avviene solo con nuove proposte, interventi strutturali e duraturi, incentivi, investimenti massicci nei servizi, potenziamento dello studio. Pensiamo alla scuola, cultura, modelli, investimenti focalizzati a cambiare in profondità almeno tra le giovani generazioni pontine, eliminare le differenze di genere. Bello sfruttare a pieno il talento di tante ragazze e ragazzi, grazie a un immediato salto di qualità e alle nuove tecnologie. E’ necessario sensibiizzare di più tutte le istituzioni per ottenere maggiori risorse per la formazione, l’insegnamento di lingue straniere, sogniamo uno sviluppo sostenilbile dalle campagne alle fabbriche, dal mare alle montagne, dai laghi alle colline. Diamo valore all’art bonus, un progetto in virtù del quale organizzazioni private, società e cittadini sono chiamati a intervenire concretamente in favore delle pubbliche amministrazioni per la realizzazione di iniziative utili, restauro di monumenti e luoghi storici. Satricum rimane un tesoro inesplortato dalla gente. L ‘Agro Pontino manca di una stagione di grandi e importanti eventi estivi a livello nazionale e internazionale che permettano di trascorrere una piacevole serata a residenti e turisti, sicuramente numerosi. Lo sport di eccellenza è sempre stato un vanto, bene proporre manifestazioni per incrementare le presenze, come una volta. Ricordiamolo bene: la provincia di Latina non è solo mare, i percorsi per ammirare le vestigia dell’antichità sono fantastici, le città d’arte meravigliose. Diamoci da fare, mettendo da parte ogni tipo di conflittualità.Sarebbe favoloso investire sul futuro con obiettivi di grande rilievo, rendere il posto più felice. Non possiamo – purtroppo – parlare di turismo congressuale, mancano le strutture. Un peccato.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.